“Giornata Internazionale della Donna”, quale la vera origine

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(84) Un fiore, di un giallo che esprime vitalità, forza e gioia e che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. E’ la mimosa, la cui fioritura avviene proprio nei primi giorni di marzo ad assumere una connotazione perfetta per divenire, su scelta di tre donne (Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei) simbolo dell’8 marzo.

Data, quest’ultima, scelta per la Giornata Internazionale della Donna e celebrata ogni anno per ricordare la grande forza delle donne nel raggiungere le conquiste in ambito sociale, economico, politico e per tutte le discriminazioni e violenze che hanno subito e continuano a subire.

Negli anni si sono diffuse varie fake news circa l’introduzione di questa giornata dedicata alle donne l’8 marzo, molti l’associano ad un tragico incendio avvenuto in una fabbrica di camicie a New York, nella quale sarebbero morte centinaia di operaie. Il rogo ci fu davvero, ma avvenne il 25 marzo del 1911 e non l’8.

Allora, dunque, qual è l’origine di questa “Giornata”? La festa della donna ebbe origine a Stoccarda tra il 18 e il 24 agosto 1907. Qui si svolse il VII Congresso della II Internazionale socialista ed al quale parteciparono 25 nazioni. Tra i temi trattati nel corso del Congresso, un’attenzione particolare venne rivolta alla questione femminile e alla rivendicazione del voto alle donne. In particolare venne votata una risoluzione nella quale i partiti socialisti dichiararono di voler introdurre il suffragio universale delle donne.

Nel 1908, in America, il Partito Socialista di Chicago organizzò una conferenza chiamata “Woman’s Day”, dedicata alle donne e alle loro assurde condizioni di lavoro. Il 23 febbraio 1909, a seguito di quella manifestazione, il Partito Socialista americano organizzò la prima giornata ufficiale dedicata alle donne e al diritto di voto femminile. Da quel momento in poi varie manifestazioni scoppiarono negli Stati Uniti fino ad arrivare al 22 novembre, giorno in cui a New York scioperarono più di 20mila lavoratrici del settore tessile. Lo sciopero durò quasi un mese.

Ma è proprio in Russia, l’8 marzo del 1917, con un paese ancora in guerra, che a San Pietroburgo le donne si riunirono in una grande manifestazione per rivendicare la fine della guerra. I cosacchi, inviati a reprimere la protesta, decisero di non intervenire duramente. Una mossa che incoraggiò altre donne a scendere in piazza con l’impero zarista che così crollò. La conferenza internazionale delle donne comuniste ne approfittò e, pochi giorni prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, stabilì la data dell’8 marzo come “Giornata internazionale dell’operaia”.

In Italia bisognerà aspettare il 1922 quando, per iniziativa del Partito Comunista d’Italia, che ricordò l’8 marzo come “Giornata internazionale della donna”, omaggiando quelle donne che avevano avuto parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo.


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