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| n. 08/2009 del 23/10/2009 |
| Saint Christophe (AO): Lorenzo Burzigotti "E' la mia occasione e non voglio sprecarla!" |
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| Scritto da Maurizio Gangemi | |||
| Lunedì 26 Luglio 2010 14:02 | |||
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La prima impressione che abbiamo avuto seguendovi qui in ritiro è certamente positiva: giovani molto decisi a giocare bene ed a collaborare al rilancio della Reggina. E’ solo un’impressione o è la realtà? “Credo che abbiate visto bene. La squadra è giovane e, ovviamente parlo per me, mi è stata data un’occasione importantissima. E’ il primo anno che gioco in serie B e non voglio assolutamente sprecarla ma sfruttarla fino all’ultimo istante". Tu fai parte di una linea difensiva “a 3” completamente nuova con Cosenza ed Acerbi. Come ti trovi con i nuovi compagni di reparto? “Con tutti i compagni, Cosenza ed Acerbi compresi, stiamo lavorando ed è normale che, nei primi giorni, ci si incontrino anche delle difficoltà finché non riusciremo a trovare il giusto amalgama. Comunque sia, di certo dobbiamo lavorare ed il nostro mister è molto bravo anche nello spiegarci come muoverci affinché presto troviamo i ritmi giusti.” Dopo la partita con lo Spezia, Atzori ha detto “abbiamo fatto 3 passi indietro, non mi sono piaciute né la difesa né l’attacco. “Ha trasferito anche a noi questo pensiero ed in effetti eravamo un po’ legati. C’è da lavorare, e basta!” E’ successo per merito dello Spezia o per i 24 allenamenti nelle gambe? “Credo che sia stato merito più dei 24 allenamenti che di altro. La nostra squadra è apparsa pesante sulle gambe e noi che in difesa abbiamo giocatori più massicci che gli avversari ne abbiamo risentito di più”. Hai lasciato Foggia dove adesso c’è un entusiasmo incredibile per il ritorno di Zeman, un po’ di nostalgia? “L’anno di Foggia per me è stato importantissimo perché mi ha dato la possibilità di farmi vedere e di essere qui oggi. Fin da piccoli si sogna di arrivare in A o in B e adesso sono felicissimo di essere qui e nessuna nostalgia di niente o nulla.” Sartori del Chievo ha fatto i complimenti a Foti per il tuo acquisto soffiandoti, di fatto, a loro. “Sapevo di questo loro interesse, ma evidentemente è stato bravissimo il presidente Foti e per me esser venuto alla Reggina vuol dire tanto.” Quali le tue aspettative, dal punto di vista personale e da quello della squadra? “La mia è quella di essere consapevole di avere un’occasione importantissima e, quindi, di sfruttarla al meglio migliorando giorno per giorno e dando sempre almeno il 100%. Per quanto riguarda la squadra, invece, al momento non abbiamo un obiettivo ben precisato, ma solo quello di far bene.” Tra i tanti giovani che ha la Reggina, due sono i “vecchi” (oltre che reggini doc): Missiroli e Barillà. Ti hanno già dato delle indicazioni di che cosa significa la Reggina per Reggio, la passione, l’amore che c’è per questa squadra preparandovi all’impatto con la città? “Certo che si, con Simone e Nino che sono due esperti ci siamo parlati e ci hanno raccontato. Essendo stato già a Foggia immagino che il calore della gente del Sud sia uguale o addirittura maggiore a Reggio che ho avuto modo di conoscere solo attraverso la televisione.” Una delle cose che balzano agli occhi guardandoti è che somigli a Materazzi. “Questa è una similitudine che mi accompagna sin da quand’ero ragazzino. Lui giocava a Perugia, San Sepolcro è molto vicino a Perugia seppur in provincia di Arezzo e giocando nello stesso ruolo mi dicevano sempre che gli somigliassi. Come lui, anzi più di lui, quand’ero più giovane segnavo qualche goal pur partendo dalla difesa". Positivi i tuoi primi giorni di ritiro, l’ambientazione e le sinergie con i nuovi compagni di squadra. “Mi sono integrato bene con il gruppo e sto, stiamo, lavorando bene.” Inevitabilmente tra compagni si parla, questa situazione un po’ precaria dal punto di vista economico da parte della Reggina può influire negativamente su di voi o, invece, non ci pensate? “Secondo me il problema interessa maggiormente la Società e non la squadra. D’altro canto il mister ed il suo staff è stato molto bravo a far amalgamare tutti noi neo arrivati ma anche quelli che sembra debbano andar via.” Dopo tanta gavetta fatta tra la Prima e la Seconda Divisione possiamo dire che la carriera di Burzigotti parte effettivamente dalla Reggina e da Reggio Calabria? “Io ci tengo tantissimo a far bene e speriamo che dalla Reggina e da Reggio Calabria abbia inizio per me una carriera importante.”
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 14:29 |
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L’amaranto di scena oggi in sala interviste è un neo arrivato, il suo nome è Lorenzo Burzigotti ed è un centrale difensivo. Nato a San Sepolcro in provincia di Arezzo 23 anni or sono, ha militato, tra le altre, nel Sansovino, nella Juve Stabia e nel Foggia da dove la Reggina l’ha prelevato. Prima di queste tre squadre aveva fatto dai “pulcini” alla prima squadra nel San Sepolcro (come detto sua città di nascita), poi nell’Arezzo ed un anno a Bolzano nell’Alto Adige. Per avere soli 23 anni hai già accumulato una buona esperienza tra Prima e Seconda Divisione. “Già a San Sepolcro, in serie D, avevo avuto la fortuna che il mister mi facesse esordire. Poi, a 19 anni, ero a Sansovino in Seconda Divisione e da lì poi è iniziata la mia crescita.”

