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Saint Christophe (AO): Atzori, "Il 22 agosto vogliamo essere pronti" Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Gangemi   
Martedì 27 Luglio 2010 19:18

Sta facendo lavorare i suoi uomini con rettitudine ed impegno dimostrando in primis entrambi lui stesso ed il suo staff. In perfetta sinergia con il suo secondo Andrea Bergamo (nella foto), il preparatore atletico Carlo Simionato (nella foto), il preparatore dei portieri Andrea Sardini (nella foto) e Ciccio Cozza (nella foto), ha stilato un programma duro e faticoso con un solo obiettivo: essere pronti il 22 agosto allorquando inizierà il suo primo campionato di B. Gianluca Atzori (nella foto) ha le idee chiare e lo dimostra ad ogni istante vestendo i panni di quel “sergente di ferro” che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi giorni di nostra presenza in ritiro. E’ un tipo che non usa fronzoli ed alchimie particolari per trasferire il suo “credo”.

E’ stato molto sfortunato a Catania e non vuole perdere più tempo o terreno, segue gli allenamenti come pochi ed è legittimamente pretenzioso. Prima di rientrare a casa non vogliamo perderci l’occasione di scambiare ancora due chiacchiere con lui per capire “cosa” e “perché” fa fare meticolosamente ai suoi calciatori quello che stiamo seguendo con attenzione. Ti abbiamo visto, assieme ai tuoi collaboratori, seguire in maniera ferrea il lavoro a cui sottoponete i ragazzi. Sei soddisfatto delle indicazioni sin qui ricevute? Direi di si, anche se devo ammettere che li vedo piuttosto imballati forse io pretendendo troppo rispetto a quello che effettivamente possono darmi considerando i carichi di lavoro e la stagione appena iniziata. Apprezzo che, comunque, stanno dando veramente tutto quello che è nelle loro possibilità ed è quello che chiedo loro quotidianamente e cioè applicazione e lavoro che per me sono le cose essenziali per riuscire ad ottenere qualsiasi risultato compreso il creare un gruppo. Questa è la cosa più importante che cerco di trasferire in questi giorni ai ragazzi, la cultura del lavoro. Con i miei collaboratori ci teniamo tantissimo a questo anche perché anche quella che può sembrare una banale esercitazione così banale non è e serve a migliorare sia individualmente che di reparto. Ieri mattina tanti chilometri nelle gambe. Nel pomeriggio l’utilizzo del pallone con una partitella su metà campo con 4 “porticine” negli angoli. Ci spieghi che tipo di esercizio è ed a che serve? Due squadre che si affrontano e le 4 “porticine” valgono per entrambe le squadre. E’ una forma di riscaldamento mirata soprattutto al miglioramento dell’1-2 ed il goal vale solo se frutto appunto dell’1-2 tra i giocatori. L’allenamento gradualmente inizia con una preparazione per poi passare al riscaldamento fino a quello che mi interessava ieri che era la fase difensiva. Come hai visto ho fatto giocare i ragazzi in 10 contro 5, poi in 10 contro 6 fino ad arrivare al 10 contro 8. Il gioco con le “porticine” era quindi solo la fase di riscaldamento propedeutica all’insegnamento ed allo studio della fase difensiva. Stamane 4 contro 3, attaccanti contro difensori, tanta palestra fino a poi scatti e ripetizioni a josa. L’obiettivo dell’allenamento di oggi era il lavoro in palestra. Unitamente a questo volevo proporre l’attacco e la difesa sia in superiorità numerica che in inferiorità. Sono situazioni di gioco, queste, che è facile si ripresentino in partita. Gli attaccanti in superiorità o i difensori in inferiorità sono quelle situazioni che giocando come giocheremo noi è molto probabile da vedere e rivedere e volevo insegnare loro come comportarsi quando accadranno. Dopo 70 minuti in palestra ed il riadattamento al pallone con una partitina di 14 minuti oggi pomeriggio, invece, doseremo il lavoro in campo per far sì che questi ragazzi non si “riempiano” così tanto per evitare che poi non possano nemmeno camminare. Ci hai detto che, costi quel che costi, il 22 agosto i ragazzi dovranno essere pronti e, soprattutto, al massimo. Il mio obiettivo è questo. In queste tre settimane in Val d’Aosta e nelle successive due in Toscana non m’interesseranno proprio le amichevoli giocate o che giocheremo ancora. Quello che m’interessa è che durante questo periodo è mettere la squadra nelle condizioni di essere al 100%. Questa è la mia priorità. Spero di riuscirci e sarei già contento se arriveremo alla prima di campionato all’80 o al 90%. Ci puoi dire dopo la pausa tra Saint Christophe e Montepulciano cosa succederà in terra toscana? Noi faremo l’ultimo allenamento qui il 31 mattina. I ragazzi avranno il 31 pomeriggio per viaggiare e l’1 ed il 2 liberi fino a ritrovarci il 3 mattina a Reggio. Due giorni pieni da dedicare giustamente alle famiglie dopo le prime tre settimane di ritiro. In Toscana aumenteremo i carichi di forza, diminuiremo le distanze ed andremo a puntualizzare i particolari, i dettagli, tutto quello che abbiamo studiato qui. Su questo sarà improntata la seconda parte del ritiro e lavoreremo molto sulle “palle inattive” che ritengo importantissime ed a cui tengo in particolar modo. Ritengo i calci piazzati ad oggi hanno assunto un’importanza rilevante e meritano le giuste attenzioni. Infine rientrerete a Reggio e lì ci sarà il primo vero contatto con i tifosi e gli appassionati. Ci hai detto che due sono gli obiettivi che la Società ti ha chiesto: il primo è quello di far bene ed il secondo, strettamente legato al primo, è quello di rifondere entusiasmo ai tifosi amaranto che da due anni, legittimamente, si sono sentiti “traditi” e si sono fisiologicamente allontanati. Hanno ingoiato certamente bocconi amari, è vero. Far bene vuol dire far ritornare il sorriso e l’entusiasmo ai nostri tifosi che vorremmo fortemente riportare allo stadio. Dimostrare con i fatti alla gente, ai tifosi, che chi va in campo indossando la maglia amaranto non molla mai, da tutto se stesso, credo sia il nostro obiettivo e, di conseguenza, il motivo per cui i tifosi potranno tornare a seguirci come un tempo. Tutto questo dipenderà solo ed esclusivamente da noi: far bene per noi è questo. Noi stiamo lavorando per questo e speriamo di avere anche quel pizzico di fortuna che dopo tanto lavoro serve comunque.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 19:33
 

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