La deforestazione dell’Amazzonia: un ecosistema via via sempre più danneggiato

(176) Da polmone verde a nube nera, è questo lo scenario che descrive la situazione attuale vissuta dalla foresta amazzonica. Secondo l’Inpe (l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile) a luglio sono scomparsi 1.345 kmq di terreno, un terzo in più rispetto ai dati precedentemente raccolti nel 2015; solo in agosto si sono verificati 71.497 incendi di medie e grandi dimensioni che hanno sconvolto le popolazioni indigene e l’intero Brasile.

Tutti puntano il dito contro il Presidente del Brasile Jair Bolsonaro e la sua politica climanegazionista e di promotore delle aree agricole , da quando è in carica la deforestazione ha raggiunto limiti invalicabili e ora si rischia la distruzione di un intero ecosistema.

Il Presidente non sembra rendersi conto della gravità della situazione che ha preso piede a causa anche degli agricoltori e allevatori ,che cavalcando l’onda di questa politica, stanno disboscando quanto più rapidamente l’Amazzonia per trarne profitti.

Anche la diplomazia internazionale sta iniziando a scendere in campo non stanziando più fondi e bloccando gli accordi con il Brasile fin quando questa situazione non cesserà di sistere.

Su twitter è spopolato l’hashtag #prayforamazonia, che dà quantomeno speranza di una presa di coscienza di almeno una parte degli abitanti di questa terra, ossia che: il pianeta terra è uno solo e non ci è consentito averne un altro in comodato d’uso. Il cambiamento climatico non è un avvenimento “normale”, il Pianeta sta bruciando e proprio i suoi abitanti ne sono la causa, urge un’inversione di rotta.

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Author: Simona Nato