Marta Cartabia: la prima (possibile) donna premier

(177) In questo caldo clima estivo fomentato da una crisi di governo scoppiata definitivamente in questi giorni, a portare almeno metaforicamente una ventata d’aria nuova potrebbe essere l’elezione a premier, per la prima volta in Italia, di una donna.

Il suo nome è Marta Cartabia, nata nel milanese nel 1963 e fortemente voluta e sostenuta, secondo le indiscrezioni, dal Presidente Sergio Mattarella.

Non molto nota ai salotti politici, googlando il suo nome viene fuori un curriculum di tutto rispetto: laureatasi in giurisprudenza nel 1987, ha svolto attività di ricerca e insegnamento in Italia e all’estero. Ha avuto incarichi di direzione in diverse riviste di settore nazionali e internazionali, è tra le fondatrici della prima rivista giuridica italiana in inglese, “Italian Journal of Public Law”. Nel 2011 è stata nominata giudice della Corte Costituzionale ,la terza donna in assoluto ad essere nominata ed è tra i più giovani giudici mai nominati. Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli studi di Milano-Bicocca, esperta di diritto internazionale e integrazione dei sistemi costituzionali europei e nazionali. È anche Dama di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; dal 2017 fa parte della Commissione di Venezia.

Chissà forse in questa Italia ancora restia all’ascesa delle donne ai “poteri forti” l’operato della Cartabia a Palazzo Chigi potrà garantire uno scossone.

Intanto l’auspicio è di trovare un premier che riesca a mediare e trovare punti d’incontro tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

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Author: Simona Nato