Osservatorio regionale sulla violenza di genere: la relazione annuale

(162) Premessa

L’Osservatorio regionale sulla violenza di genere – istituito con legge regionale 23 novembre 2016, n. 38 – è stato costituito in tutte le sue componenti con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 17 del 28 marzo 2018.
In data 9 maggio 2018, alla presenza del presidente del Consiglio regionale, si è tenuta la seduta di insediamento durante la quale è stato ricordato che l’organismo deve essere operativo e produrre risultati e, pur tenendo conto dei tempi di lavoro ristretti, individuare azioni prioritarie di intervento. Da qui, l’esigenza di realizzare un piano di lavoro entro la fine della legislatura regionale.

Il metodo di lavoro prescelto è stato quello della collegialità e della valorizzazione delle competenze di tutti i componenti dell’Osservatorio anche attraverso l’adozione di un regolamento, approvato subito dopo l’avvio dei lavori, volto a disciplinare, ai sensi dell’art.2 c. 6 della legge regionale n. 38/2016, l’organizzazione interna e le modalità di funzionamento.

A partire dal mese di maggio 2018 e sino ad oggi, l’organismo ha tenuto sedute con cadenza mensile e, considerata l’importanza delle tematiche trattate, ha ritenuto opportuno invitare a partecipare l’Assessore regionale al Lavoro e Welfare o un suo delegato.
Ha quindi avviato un’attività di confronto sui temi relativi al mandato istituzionale, assumendo le prime iniziative utili alla concreta realizzazione.

In particolare, nelle sedute del 4 e 25 luglio 2018, è stato approvato il programma di massima delle attività da realizzare nel secondo semestre 2018 e nell’anno 2019 con rappresentazione delle relative spese, programma che è stato presentato con una conferenza stampa dedicata nel mese di maggio. L’Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 59 del 23 ottobre 2018, ha previsto la copertura di alcune delle spese richiamate nel Piano di lavoro e quantificate in € 4.000,00 (euro quattromila/00).

ANNO 2018

1. Monitoraggio.

– ISTAT, che ha delegato un proprio funzionario; l’Università della Calabria;
– le Procure Generali di Reggio Calabria e Catanzaro;

– i Tribunali per i minorenni di Reggio e Catanzaro;

-il CADIC (Coordinamento regionale dei centri antiviolenza); la rete DIRE (Donne in rete);

– l’UDI di Catanzaro;

– il Dipartimento salute della Regione Calabria; Assessorato regionale al Lavoro e Welfare.

L’ANCI, prevista nel gruppo di monitoraggio, non ha preso parte ai lavori.
Nel mese di gennaio 2019 sono state approvate definitivamente le schede di rilevazione predisposte dalla referente dell’UNICAL per la raccolta dei dati.
Le stesse sono state inviate per competenza agli uffici preposti che dovrebbero restituirle entro la data del 15 aprile p.v.
In questo modo si auspica che l’Osservatorio, entro la fine della legislatura, sia in grado di elaborare e presentare il primo rapporto sulla violenza di genere in Calabria che racchiuderà non solo i dati dei Centri antiviolenza, ma anche quelli che verranno forniti dalle Procure, dalle Questure, dai Tribunali per i Minorenni e dalle Aziende ospedaliere e sanitarie.

2. Eventi formativi

In ossequio a quanto previsto dalla legge istitutiva che tra gli interventi operativi dell’Osservatorio prevede, tra gli altri, un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, la diffusione della cultura del rispetto reciproco tra i sessi nonché la più ampia conoscenza delle attività e delle problematiche legate alla violenza di genere e, anche sulla base di quanto previsto dal Regolamento interno che all’art. 13 demanda all’Osservatorio il compito di organizzare almeno un evento formativo annuale rivolto a tutti i soggetti operanti nell’ambito del contrasto alla violenza verso le donne, il 26 ottobre 2018 si è tenuta la “Prima conferenza regionale sul contrasto alla violenza di genere”.

La conferenza è stata organizzata da quattro gruppi di lavoro istituti all’interno dell’organismo ai quali hanno partecipato oltre ai componenti dell’Osservatorio altri esperti esterni da essi indicati. Finalità dell’evento è stata quella di offrire una chiave di lettura aggiornata sul fenomeno della violenza di genere in Calabria; fare il punto sulle azioni di contrasto attivate a livello regionale e locale; raccogliere indicazioni e proposte per la elaborazione di un piano regionale di contrasto alla violenza di genere da proporre alla Giunta Regionale.

Destinando l’intervento formativo a Centri antiviolenza, Comuni, Scuole, Aziende ospedaliere, Ordini professionali, Uffici giudiziari, Forze dell’ordine e Associazioni, l’Osservatorio ha voluto chiamare a raccolta tutte le varie espressioni delle istituzioni e della società calabrese per attivare una risposta comune ad una problematica che, secondo i dati più recenti, vede la nostra Regione ai primi posti tra quelle più colpite dal fenomeno, come viene peraltro confermato dai numerosi fatti di cronaca che documentano questa drammatica realtà.

La conferenza, che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone e il contributo di relatori esperti con alle spalle esperienze consolidate in questo settore, ha rappresentato un evento nuovo nel panorama regionale poiché, per la prima volta, è stato avviato un confronto a più voci tra tutti gli attori impegnati nel contrasto alla violenza di genere coinvolgendo anche la società calabrese chiamata a reagire attivamente di fronte ad un fenomeno grave e poco contrastato.

Hanno dato il loro contributo rappresentanti della Magistratura, delle Forze dell’ordine, delle Università calabresi, degli Ordini professionali (avvocatura, Assistenti Sociali, Psicologi) che unanimamente hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e per l’istituzione dell’Osservatorio. Un altro momento formativo, rivolto al mondo della scuola e in vista della giornata internazionale contro la violenza alle donne, si è svolto il 25 novembre 2018 e ha riguardato il tema della violenza assistita e Minori

Lo stesso ha visto la partecipazione di esperti, donne vittime da minori di violenza, rappresentanti dei centri antiviolenza, dirigenti scolastici e ha potuto contare sul sostegno di Save The Children che, in quanto soggetto co-promotore, ha garantito gratuitamente la presenza di alcuni esperti nazionali del settore contribuendo ad arricchire il dibattito sul tema.

Gli esiti degli eventi formativi sopra descritti sono stati raccolti in un quaderno distribuito a tutti gli interessati e pubblicato sulla pagina dedicata all’Osservatorio per il tramite di una sezione del portale del Consiglio regionale.

3. Problematica alloggi

L’Osservatorio ha intrapreso un’azione di sensibilizzazione – mediante note stampa e interviste mirate – sulla tematica dell’assegnazione di alloggi alle donne vittime di violenza, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 20 del 2007.
Si è quindi aperto un tavolo di confronto con l’ANCI e con l’Assessorato regionale al Lavoro e Welfare, predisponendo uno specifico protocollo d’intesa che non è stato ancora sottoscritto.

Nelle more della sottoscrizione, il Comune di Reggio Calabria ha adottato il primo provvedimento in materia assegnando ad una donna vittima di violenza un bene confiscato.

4. Comunicazione esterna e rapporti con altri organismi

Sul portale del Consiglio regionale della Calabria è stata attivata una pagina dedicata alle attività dell’Osservatorio, dove vengono pubblicati i principali documenti, le iniziative, i lavori e gli eventi promossi e realizzati.

Inoltre, al fine di tenere informate tutte le realtà interessate, è stata stampata una brochure che illustra le finalità dell’Osservatorio, dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio nonché il rinvio al numero Rosa 1552 e che racchiude i principali riferimenti e le indicazioni utili per attivare collaborazioni con l’Osservatorio.

L’opuscolo è stato inviato a tutte le autorità, alle forze dell’ordine, alle associazioni, con una nota di presentazione dell’Osservatorio.
Sul fronte esterno, sono stati instaurati anche scambi di documentazione con gli Osservatori di altre Regioni (Toscana, Campania e Puglia) e attivata una collaborazione operativa con Save The Children. Sul fronte regionale, è stata intrapresa un’attività di collaborazione con la rete dei Centri di Servizio al volontariato. Il coordinatore ed altri componenti dell’Osservatorio hanno partecipato a diversi eventi promossi da club service, istituti scolastici, aziende sanitarie, associazioni dislocati in tutto il territorio regionale.

5. Rapporti con le articolazioni interne del Consiglio regionale della Calabria

Durante la seduta n. 54 dell’11/12/2018, la III Commissione consiliare Sanità, Attività sociali, culturali e formative del Consiglio regionale ha audito l’Osservatorio in merito all’esame della proposta di legge regionale n.285/2017 recante “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli”.

Il contributo dell’Osservatorio è stato funzionale a valorizzare il lavoro dallo stesso svolto in ordine alla conoscenza del fenomeno e alla rilevazione delle criticità da affrontare.
In particolare, è stato presentato il documento contenente le proposte emerse in occasione della prima Conferenza regionale sulla violenza alle donne e, oltre a quanto positivamente previsto dalla proposta di legge n.285/2017, si è suggerito il rafforzamento della rete dei centri antiviolenza attivandoli in tutti gli ambiti territoriali inter-comunali attraverso la garanzia dell’accreditamento e di finanziamenti stabili; l’aumento della case rifugio; l’irrobustimento delle misure per garantire con tempestività il sostegno alloggiativo ed economico alle donne che denunciano e a quelle che escono dalla case di accoglienza per dare loro autonomia; un’azione di monitoraggio congiunta tra Osservatorio, Regione, Istat ed Università calabresi; il coinvolgimento dell’Osservatorio in tutti i tavoli dove si programmano gli interventi su questo versante.

Riguardo alla copertura economica della nuova legge, si è auspicato un incremento degli stanziamenti attraverso il Fondo regionale per le politiche sociali nonché la previsione di un capitolo di bilancio dove far confluire le risorse regionali e nazionali.
È stata, inoltre, evidenziata la proposta emersa anche durante i lavori della Conferenza, di utilizzare efficacemente i fondi comunitari attraverso un piano regionale organico di prevenzione e di contrasto al fenomeno della violenza alle donne.

ANNO 2019

1. Monitoraggio

Nel corso dei primi mesi dell’anno 2019, è proseguita senza soluzione di continuità l’attività di monitoraggio indirizzata, in questa seconda fase, al tempestivo invio dei dati da parte dei soggetti istituzionali cui sono stati richiesti e in vista della data di scadenza fissata al 15 aprile p.v.

2. Gruppi di lavoro

Anche per il 2019 si è deciso di costituire due gruppi di lavoro, di cui uno sulla programmazione e sulla gestione dell’istituenda Stanza della memoria e dell’impegno per le vittime di femminicidio in Calabria, l’altro sulla formazione, attivato in collaborazione con Università calabresi e centri qualificati. Dei gruppi di lavoro entrano a far parte alcuni componenti dell’Osservatorio, i delegati dei CAV e delle associazioni che hanno partecipato agli eventi del 2018.

3. Formazione

Nel mese di febbraio 2019 è stato organizzato un evento formativo con il presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo sul “Ruolo del terzo settore nel contrasto alla violenza di genere”. È stato questo un importante momento per far conoscere a tutto il mondo del terzo settore calabrese le opportunità che la Fondazione con il sud offre attraverso i suoi bandi.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, sempre presente agli eventi promossi dall’Osservatorio, dei centri antiviolenza, il presidente dei cinque Centri di servizio al volontariato, l’Assessore regionale al Welfare.
Diverse le proposte di collaborazione e gli spazi di intervento che la Fondazione ha offerto all’Osservatorio e ai diversi attori sociali che hanno partecipato.

4. Stanza della memoria e dell’impegno per le vittime di femminicidio

Inaugurata il 28 marzo 2019 alla presenza di alcuni dei familiari delle vittime di femminicidio e delle massime autorità civili e religiose e intitolata alla memoria di Mary Cirillo uccisa nel 2014 a Monasterace, la stanza vuole diventare un punto di riferimento per la documentazione, la formazione, lo studio e la ricerca sulla violenza alle donne in Calabria.

Tra le attività che saranno svolte, infatti, ci saranno quelle di raccolta e racconto delle storie delle vittime attraverso poster, mostre fotografiche, video.
Ad oggi l’Osservatorio ne ha selezionate circa 50 attraverso poster e video fruibili nella stanza che servono a ricordare le vicende di ognuna di esse. L’Osservatorio di concerto con l’Ufficio Scolastico regionale, ha proposto a tutte le scuole calabresi di “adottare” una storia di femminicidio.

Le scuole saranno invitate a manifestare il loro interesse ad intitolare un’aula del proprio istituto (aula magna, sala informatica, palestra, ecc..) ad una vittima di femminicidio calabrese, a dedicare ore curriculari o extracurriculari di formazione per docenti e studenti sul tema del contrasto alla violenza di genere.

In seno all’Osservatorio è istituito un gruppo di formazione composto da alcuni componenti dell’Osservatorio ed attorno al quale ruotano una serie di professionisti esperti in tema di violenza di genere, che realizzeranno attività di formazione per gli insegnanti e gli studenti.

Inoltre, saranno programmati a cura dell’Osservatorio in collaborazione con istituzioni, forze dell’ordine e associazioni interessate, incontri di formazione su temi specifici, presentazione di libri e di filmati sul tema.
Lo spazio è stato messo a disposizione, su richiesta, dei centri antiviolenza e delle associazioni impegnate nel settore. Si terranno, in collaborazione con il Polo Culturale Mattia Preti, previa intesa con l’Ufficio di Presidenza, eventi rivolti alle scuole, alle università ed alle organizzazioni sociali interessate.

La Gazzetta del Sud, inoltre, ha dato la disponibilità di una giornalista a raccontare alcune storie di donne calabresi vittime di femminicidio.
Già dal mese di aprile 2019, le classi in visita al Consiglio regionale potranno da subito fare una sosta nella stanza della memoria, visitare la mostra, vedere i video dedicati alla problematica della violenza sulle donne, dialogare con i referenti dell’Osservatorio.

Per la realizzazione del suddetto progetto decisivo è stato il sostegno economico del club service Rotary Nord di Reggio Calabria.

5. Considerazioni finali e proposte

L’Osservatorio ha espletato la sua attività e realizzato importanti iniziative pur con i vincoli che la legge regionale n. 38/2016 contiene riguardo agli aspetti finanziari (gratuità dell’incarico, mancata previsione rimborso spese viaggio per i componenti e di un budget per la copertura dei costi del programma di attività).

Limitazioni che hanno condizionato il funzionamento dell’organismo e non hanno consentito di poter attuare pienamente le attività previste dall’Osservatorio per l’anno 2018.
Importante è stato il supporto garantito da alcune figure professionali assegnate dal Segretariato generale del Consiglio regionale che nel 2018 sono state part-time, così come l’apporto degli uffici del Settore Provveditorato per l’allestimento della Stanza della memoria.

Dal mese di marzo 2019 è stata assegnata all’Osservatorio una figura a tempo pieno ed un’altra a tempo parziale con compiti di raccordo con il Segretariato generale che stanno permettendo una maggiore funzionalità delle attività intestate all’Osservatorio. Altre proposte che potrebbero migliorare il lavoro dell’Osservatorio sono quelle relative alla necessità di avere a disposizione alcune strumentazioni tecnico-informatiche (per tenere video conferenze, per esempio) in modo da venire incontro alle necessità dei componenti dell’Osservatorio residenti in altre province; la creazione di un sito dedicato che dia maggiore visibilità alle iniziative intraprese e programmate dall’Osservatorio, migliorando la comunicazione verso l’esterno e rendendo fruibili le informazioni ad una più ampia platea di destinatari.

Per quanto riguarda il piano di lavoro per il 2019 e la previsione delle spese da sostenere, lo stesso è stato presentato ai sensi della legge regionale n. 38/2016 nel mese di settembre 2018 e si è in attesa delle determinazioni dell’Ufficio di Presidenza.
Si auspica, infine, che il Consiglio regionale possa approvare una modifica legislativa della legge regionale n. 38/2016 che preveda tra i componenti di diritto dell’Osservatorio l’Assessore regionale al Lavoro e Welfare o un suo delegato. Il Coordinatore, dr. Mario Nasone.

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