Reggio di Calabria: Bova e Pontecorvo (Verdi) “Raccolta dei rifiuti solidi urbani: con l’approssimarsi del caldo effetti negativi sui cittadini ma prolifereranno insetti, roditori e cani randagi”

(302) “Il partito dei Verdi metropolitani di Reggio Calabria intende riportare all’attenzione dell’Amministrazione comunale il tema relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e della loro destinazione che, purtroppo, è spesso in micro discariche disseminate agli angoli delle strade. Con l’avvento imminente del caldo, si aggraverà anche l’annoso problema della raccolta incostante dei rifiuti di natura organica che con la loro putrescente fermentazione causano effetti negativi sulla salute dei cittadini e il decoro pubblico, e “positivi” per il la proliferazione di insetti, roditori e cani randagi.

Quello dei centri di raccolta sempre pieni e dunque aperti a singhiozzo è tema che, per il momento, noi verdi metropolitani non intendiamo affrontare, ma ci chiediamo cosa fare per alleviare tale inconveniente. Ricordiamo però che come previsto nella delibera di affidamento del servizio, qualora i centri di raccolta indicati dal comune per il conferimento del rifiuto organico (vedi Siderno) fossero in sofferenza e per questo occorresse conferire in siti a diversi chilometri di distanza, le spese aggiuntive sono interamente a carico delle casse comunali.

Alla luce di quanto descritto, proponiamo all’Amministrazione cittadina di prendere in considerazione un modello che, realizzabile a costo zero e con possibile sgravio fiscale per chi lo applica, possa sottrarre una quota di rifiuti organici alla destinazione in discarica autorizzata (e non). Ci riferiamo, naturalmente, alla pratica del compostaggio che permette un risparmio frontale e diretto del 20% sulla Tari (gli ultimi dati computano in sole 600 le famiglie/utenze che si avvalgono di tale sistema per un risparmio di circa 54 mila euro). Noi riteniamo che, in attesa dell’entrata a pieno regime dell’impianto di compostaggio del sito di raccolta di Sambatello, l’Amministrazione potrebbe, con apposite deliberazioni porre in essere micro impianti di compostaggio sui terreni agricoli e boschivi incolti di sua proprietà e condizionare bandi e diciplinari di affidamento della gestione del verde alla loro costruzione.

Esistono in città e nella cinta collinare limitrofa vaste aree e appezzamenti, tra cui quelli con destinazione a orto urbano o quelli affidati ad associazioni, sui quali una serie di compostiere permetterebbe a nostro parere non solo l’assorbimento di quote di rifiuto organico ma addirittura il riutilizzo dello stesso in chiave agricola e forestale. Anche l’Università di Reggio, e in particolare la Facoltà di Agraria, potrebbe trarre benefici dall’impianto di compostiere sui terreni di loro pertinenza didattica. Per incentivare la pratica del compostaggio si potrebbero inoltre prevedere, come avvenuto per il plastic free, dei bonus economici aggiuntivi specie per quei grossi agglomerati edilizi all’interno dei quali esistono delle vere e proprie aree attrezzate a verde.

Attendiamo che nell’interesse di tutti i cittadini l’Amministrazione si confronti con le nostre proposte e adotti quelle risoluzioni necessarie prima che la mancata raccolta dell’organico si trasformi in emergenza ambientale e sanitaria”. Mimmo Bova (Portavoce Verdi Città Metropolitana) e Gerardo Pontecorvo (Responsabile Ambiente e Territorio Verdi Città Metropolitana).

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Author: Maurizio Gangemi