Reggio di Calabria: La Svolta e Reset “I tifosi del buco (di bilancio) ora sono tifosi della buca”

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(758) “Ora i tifosi del buco si sono trasformati in tifosi della buca. Ancora una volta la sparuta minoranza a Palazzo San Giorgio, schiava del pessimo stile che la caratterizza, frutto probabilmente di una pochezza generale, in termini di idee e di contenuti, prova a battere qualche colpo, mentre la città cambia e rinasce giorno dopo giorno grazie alla lungimiranza, alla programmazione e alla buona amministrazione della compagine di governo guidata dal sindaco Falcomatà. Che tristezza leggere le bugie diffuse a mezzo stampa dalla capogruppo itinerante Mary Caracciolo, specializzata in comunicati stampa epistolari, e dei suoi compari Imbalzano, Dattola e del candidato a sindaco (eh già!) Pino D’Ascoli. Non si capisce quale arguzia li abbia spinti ad affermare pubblicamente, con assoluta determinazione, una circostanza nota ed verità, pensando di svelare chissà quale arcano segreto, si limitano a ricalcare in tutto e per tutto i contenuti della conferenza stampa di presentazione degli stessi lavori, per fortuna pubblicati (e naturalmente disponibili, perfino integralmente su note piattaforme informatiche) su tutti i giornali locali, allorquando il Comune, la Città Metropolitana e Anas, circa un mese fa, presentarono urbi et orbi la convenzione che oggi ci consente di avere, a costo zero, decine di chilometri di asfalto in più rispetto a quanto già programmato dall’Amministrazione comunale. I tifosi della buca, invece di essere contenti di questa circostanza, che ci consente di superare le difficoltà determinate dalla decennale mancanza di manutenzione sulle strade cittadine, causata della penuria di fondi che la loro stessa parte politica, i degni compari di Forza Italia, ha pensato bene di sperperare per le passeggiate della Marini e della combriccola di Lele Mora, provano a caricare a testa bassa nel malcelato intento di strumentalizzare anche l’aria che li circonda. A questi novelli 007 vorremmo ricordare che i contenuti della convenzione sottoscritta da Anas con Comune e Città Metropolitana sono pubblici e possono essere visionati da ogni cittadino. Ma è bene precisare che non si tratta assolutamente di opere compensative o di lavori complementari, come hanno avuto modo di specificare con assoluta chiarezza i vertici di Anas all’atto della presentazione (pubblica!) della convenzione, ma di interventi sulla viabilità alternativa, assolutamente non dovuti da Anas, in quanto i lavori sull’Autostrada non ne comporteranno la chiusura, ma solo un restringimento parziale di una delle due carreggiate e soltanto durante le ore notturne. Dunque perché affermare queste bugie? Peraltro neanche un bambino crederebbe allo storiella che questi signori hanno provato a propinarci, per la quale sarebbero stati gli uffici tecnici della Città Metropolitana a perorare l’accordo con Anas per il rifacimento delle strade della zona nord. Ma davvero Forza Italia pensa di avere a che fare con degli stupidi? La verità è che questi interventi sono un risultato politico dovuto all’autorevolezza di questa compagine amministrativa, che in questi anni è riuscita tra mille difficoltà a portare fuori la città dallo stato di macerie in cui loro l’avevano lasciata”. “Non siamo soliti polemizzare sui giornali o rispondere alle bugie che rischiano di qualificare solo gli estensori che tentano di propinarle, ma riteniamo sia venuto il momento di mettere un freno a questa escalation di fandonie che ogni giorno siamo costretti a leggere sulla stampa. Con scarsissimo senso istituzionale questi signori tentano di eccepire anche sulla presenza, costante, puntuale ed opportuna, del sindaco Falcomatà e dei suoi assessori, sui cantieri cittadini. Chiedano ai cittadini cosa ne pensano, se non ritengono importante ed opportuna la presenza del primo Cittadino sui cantieri. In tanti in Città ricordano nitidamente il dinamismo del grande sindaco della primavera reggina Italo Falcomatà che ogni giorno usciva di casa e girava  sui cantieri già dalle prime ore del mattino per controllare che i lavori fossero eseguiti a regola d’arte, confrontandosi ad ogni angolo con i cittadini ed ascoltandone le esigenze. A distanza di vent’anni la nostra Città ha la “fortuna” di vedere la stessa scena che si ripete. Il sindaco Falcomatà sta facendo esattamente quello che faceva il sindaco Falcomatà allora. D’altronde buon sangue non mente. Lo sappiamo noi, lo sanno loro, e lo sanno soprattutto i reggini”. La Svolta e Reset.


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