venerdì,Novembre 27 2020

Bomba ecologica all’ex Polveriera. Continuano i vertici in Prefettura

Si respira fumo e paura nell’area dell’ex Polveriera. Mentre in Prefettura si discute sull’avanzamento delle attività di bonifica e recupero

Bomba ecologica all’ex Polveriera. Continuano i vertici in Prefettura

Si respira fumo e paura nell’area dell’ex Polveriera. Mentre in Prefettura si discute sull’avanzamento delle attività di bonifica e recupero, continuando ad esaminare le criticità esistenti, l’area posta nel cuore di Modena, teme quella che potrebbe essere una vera e propria bomba ecologica. 

Come raccontato sulle pagine dell’Avvenire di Calabria, la situazione che sta interessando l’intera area è tutto fuorché rassicurante considerando che da tempo si continua a scaricare materiale di risulta edile che potrete compromettere la salute dei residenti. 

Un’area ancora tristemente degradata dove continuano gli incendi e nessuno, politica compresa, può stare tranquilla di fronte a una palese emergenza. Continuano le riunioni per sanare una situazione che si trascina da anno.

All’incontro in Prefettura  hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Reggio Calabria, dell’Esercito Italiano, dell’Agenzia del Demanio e del servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

Il tavolo ha preso atto delle iniziative assunte dal Comune che ha provveduto all’allestimento del cantiere con posa dei new jersey per interdire l’accesso all’area e ad avviare i lavori per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza.

L’Ente comunale ha altresì comunicato che sono state eseguite le procedure di caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito, analisi indispensabile ai fini dello smaltimento una volta ottenuto il referto.

Dal confronto è emersa la necessità di un approfondimento, con i settori competenti del Comune, degli aspetti connessi alla sussistenza sul luogo di baracche e di manufatti fatiscenti, realizzati abusivamente presumibilmente anche per il ricovero dei cani ivi presenti.

La settimana prossima ci saranno nuovi incontri ma l’emergenza salute resta il vero nodo da sciogliere.