martedì,Novembre 24 2020

Interventi record e cantieri aperti. Cosa resta del ciclone di Halloween

Quattro anni fa la tempesta che devastò il territorio della Locride. Lavori in corso nell'alveo del torrente Allaro per ricostruire il ponte crollato

Interventi record e cantieri aperti. Cosa resta del ciclone di Halloween

Da queste parti sarà ricordata come la tempesta di Halloween. Esattamente quattro anni fa la Locride veniva sferzata da un violento ciclone. Interi paesi rimasero isolati, senza né luce e gas, crollarono ponti e strade e, soltanto per divino miracolo, non si contarono morti o feriti. Simboli di quei giorni infernali il binario della ferrovia ionica all’altezza di Ferruzzano, rimasto penzoloni travolto dalla furia delle acque, e il ponte Allaro lungo la statale 106 a Caulonia Marina, chiuso al traffico per il cedimento di due campate, con la viabilità messa in ginocchio e auto deviate su strade di montagna dal percorso tanto naturalistico quanto insidioso. Tuttavia se le squadre del Genio Militare inviate dal Ministero della Difesa assicurarono un rapido ritorno alla normalità con il ripristino in tempo record della strada ferrata ionica, quattro anni dopo il cantiere per la ricostruzione ex novo del viadotto cauloniese è ancora aperto. Nel frattempo, su interessamento di sindaci e Prefettura, è stato realizzato un guado alternativo e provvisorio parallelo alla statale, per ridurre al minimo i disagi della circolazione stradale tra le province di Reggio e Catanzaro. I lavori, nella più rosea delle aspettative, dovrebbero essere ultimati a giugno 2020, nella speranza che l’imminente stagione delle piogge non ostacoli ruspe e gru in azione nell’alveo.