lunedì,Novembre 30 2020

Nella Calabria che fa la “differenza” anche Cittanova, Ardore e Scido

Nel Reggino si concentrano gli enti più recalcitranti a comunicare i dati: 48 su 97. Arpacal: «Il dato potrebbe salire di tre punti percentuali»

Nella Calabria che fa la “differenza” anche Cittanova, Ardore e Scido

Continua il trend in crescita della raccolta differenziata in Calabria. Il report, riferito al 2018, è stato pubblicato stamane sul portale dell’Arpacal dopo essere stato approvato con delibera del Direttore generale, Domenico Pappaterra, e trasmesso al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ed all’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

Rispetto al dato definitivo dell’annualità precedente si registra un aumento della raccolta pari al 3,75% che si attesta al 42,90% sul totale di rifiuti annui prodotti sul territorio regionale. Analizzando i dati pubblicati sul report, la “hit parade” dei cinque comuni più sensibili in Calabria nella raccolta differenziata sono tutti in provincia di Cosenza. Nel reggino i più virtuosi sono Cittanova (71,54%) seguita da Scido (66,30%) e Ardore (66,07%).

Nota dolente del report è la continua assenza di un quantitativo importante di comuni, che in provincia di Reggio Calabria sfiora addirittura il 50%, che non inviano i dati all’Arpacal, nonostante i diversi solleciti, ben 48 su 97. Si tratta di Agnana Calabra, Antonimina, Bagaladi, Bagnara Calabra, Benestare, Bova Marina, Bovalino, Brancaleone, Camini, Candidoni, Cardeto, Careri, Casignana, Caulonia, Ciminà, Condofuri, Ferruzzano, Gerace, Giffone, Grotteria, Laureana Borrello, Marina di Gioiosa Ionica, Martone, Molochio, Monasterace, Oppido Mamertina, Palizzi, Palmi, Placanica, Plati’, Roccaforte del Greco, Rosarno, Santo Stefano in Aspromonte, Sant’Alessio in Aspromonte, San Lorenzo, San Roberto, Samo, San Giovanni di Gerace, San Luca, San Pietro di Caridà, San Procopio, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Agata del Bianco, Sant’Ilario dello Ionio, Scilla, Staiti, Stignano e Stilo.