mercoledì,Novembre 25 2020

A Roccella è #PlasticFree-mania. Ripulita la costa dopo i marosi

Stamane volontari e ambientalisti in azione sulla spiaggia. La campagna nazionale di Legambiente promossa per ridurre il consumo di plastica

A Roccella è #PlasticFree-mania. Ripulita la costa dopo i marosi

Le recenti forti mareggiate che hanno colpito la costa jonica calabrese hanno ancora una volta riversato sugli arenili dei comuni interessati una grande quantità di detriti e rifiuti, soprattutto plastici. Anche la spiaggia di Roccella Jonica non è stata risparmiata dal problema che testimonia la gravità, ormai assunta a livello globale, dal fenomeno dell’inquinamento marino da plastica, diventato una sempre più preoccupante minaccia per gli organismi marini, per gli equilibri degli ecosistemi e per l‘uomo. Per sensibilizzare i cittadini alla tutela dell’ambiente è stata promossa una giornata straordinaria di pulizia dell’arenile, invaso dai rifiuti di ogni genere.

In considerazione della portata assunta dal fenomeno e delle strategie normative europee e nazionali  adottate per tentare di arginare il problema, l’Amministrazione Comunale di Roccella Jonica,  località balneare da quindici anni assegnataria della Bandiera Blu della Fee e da lungo tempo particolarmente impegnata in azioni di tutela delle risorse naturali e di sostenibilità ambientale, ha aderito alla  campagna del Ministero dell’Ambiente #PFC Plastic Free Challenge, impegnandosi  ad adottare una serie di accorgimenti per eliminare la plastica usa e getta e ridurre, di conseguenza, i rifiuti di questa tipologia di materiali. La delibera di Giunta prevede, in particolare, l’introduzione negli uffici comunali e nelle scuole dell’utilizzo esclusivo di posate piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti tradizionali in materiale biodegradabile e compostabile; l’implementazione della rete di punti di distribuzione dell’acqua pubblica al fine di ridurre l’uso di bottiglie di plastica; l’introduzione della pratica del “vuoto a rendere”; l’installazione, nei plessi scolastici, di erogatori di acqua, sempre al fine di ridurre l’utilizzo di bottiglie.