giovedì,Dicembre 3 2020

«Ci siamo svegliati con la città in ginocchio ma ci rialzeremo»

Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà fa il punto dei danni e dei disagi dettati dal maltempo. «60 litri d’acqua per metro quadro in 5 ore»

«Ci siamo svegliati con la città in ginocchio ma ci rialzeremo»

Il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà fa il punto dopo la riunione in Prefettura, sui danni del maltempo.

60 litri d’acqua per metro quadro in 5 ore! Conferma il sindaco.

«60 litri d’acqua per metro quadro in 5 ore avete idea di quanti siano? Hanno comportato: allagamenti nella zona stadio, Viale Calabria, sottopasso San Leo, San Cristoforo, Gallico, Ravagnese, Corso Garibaldi che la nostra Castore sta provvedendo a risolvere; frane nelle zone di Mottarossa, Torrente Colella, Vinco, Cataforio, Cardeto, San Filippo di Pellaro e Pavigliana dove si è rotta anche la fognatura. I nostri tecnici sono sul posto»

A questo bisogna aggiungere gli ulteriori problemi creati dalla spazzatura – non lo nasconde Falcomatà – soprattutto quella abbandonata dagli incivili e quella non raccolta del porta a porta, ancora presente sulle strade cittadine e che, per via dei problemi che voi conoscete, non è stata ancora recuperata.

«Siamo in Prefettura a monitorare la situazione. Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano in queste ore difficili: Prefettura, Forze dell’ordine e di polizia, Vigili del fuoco, polizia municipale, Anas, Castore, Avr, Idroreghion, Protezione civile, Ecologia Oggi, tecnici del Comune, della Regione e della città Metropoitana.

Stiamo mettendo in campo tutti i mezzi per risolvere una situazione che purtroppo sta attanagliando anche altre parti d’Italia. 
Tuttavia sono in giro da stamattina per vedere come stanno le persone, i negozianti, per fare la conta dei danni, e tante cose non vanno bene: ho visto troppe foglie, plastica e cicche di sigarette intorno alle caditoie, c’è una manutenzione che va migliorata, ci sono sottopassi con problemi strutturali e stiamo lavorando a testa bassa senza sosta, c’è il problema Piazza della Pace che da trent’anni non siamo riusciti ancora a risolvere. Su questo però vorrei aggiornarvi: a giugno 2018, abbiamo fatto un bypass per aumentare i canali di raccolta all’interno della griglia tra l’entrata delle cooperative e il negozio animali; la pulizia delle griglie in questo ultimo mese è stata fatta più volte in quel tratto, purtroppo non è bastato.

Ci siamo svegliati con la città in ginocchio per colpa di un’alluvione ma ci rialzeremo perché camminare con la testa alta e la schiena dritta è una cosa che fa parte della storia del nostro popolo».