giovedì,Ottobre 21 2021

Ancadic: «I pericoli nell’area di Comunia finalmente certificati da un geologo»

Lazzaro, l’apprezzamento del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” per l’intervento e la relazione dell’ex Dirigente della Protezione Civile regionale, Tansi

Ancadic: «I pericoli nell’area di Comunia finalmente certificati da un geologo»

«I pericoli nell’area di Comunia finalmente certificati da un geologo». Così Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic, responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

L’Ancadic «desidera ringraziare il geologo Carlo Tansi per l’attenzione riservata alle criticità rappresentate anche dalla scrivente associazione che minacciano la salute e l’incolumità della popolazione di Lazzaro e per averci inviato la gradita consulenza tecnica riguardante le analisi del rischio geologico- geomorfologico dell’area di progetto della discarica in località Comunia. Sull’indiscussa professionalità e preparazione di Carlo Tansi nello specifico settore evitiamo di esprimere qualsiasi parere, visto che queste sono già ampiamente riconosciute». Un ringraziamento al quale si somma quello nei confronti di «Rita A. De Lorenzo per l’impegno profuso durante i vari sopralluoghi, ma soprattutto nella disamina della copiosa documentazione inviatele dalla scrivente associazione, un compito complesso e non facile, ma che ha fatto emergere competenza, alta professionalità e profonda conoscenza tecnica di settore». Dunque «Dopo continue e pressanti segnalazioni di chi si è sempre riconosciuto incompetente sul piano tecnico, ovvero Comitato Torrente Oliveto e Ancadic riguardanti la pericolosità dell’Area di Comunia, finalmente i pericoli in atto nella suddetta area sono stati certificati da un autorevole geologo che fino a poco tempo addietro era Dirigente di una importante Struttura della protezione civile regionale, una delle tante eccellenze della nostra Nazione. Pertanto – chiude Crea – le istituzioni, cui noi abbiamo immediatamente inviato la relazione tecnica non possono più ignorare i pericoli certificati che minacciano la popolazione, soprattutto l’abitato cittadino di Lazzaro».

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