giovedì,Dicembre 3 2020

Discarica la “Zingara”, dopo il no alla riapertura di Bagnara arriva quello di Sant’Eufemia

Il problema relativo al sovraccarico delle discariche che è scoppiato in tutta la provincia reggina, ha sollevato la necessità della riapertura di siti che interessano i territori. Ma la posizione contraria è netta e questo sembra essere destinato a diventare il terreno di scontro per l’anno che è appena iniziato

Discarica la “Zingara”, dopo il no alla riapertura di Bagnara arriva quello di Sant’Eufemia

La paventata riapertura della discarica “La Zingara” continua a preoccupare i territori interessati. E, dopo Bagnara, anche il Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte prende posizione. Ieri mattina, infatti, a depositare l’ultimo atto del 2019 è stato il consigliere comunale Domenico Forgione – “Per il Bene Comune”. 

«Questa mia azione nasce sulla scia di quella presentata da Adone Pistolesi a Bagnara (la cui votazione ieri è stata rinviata) – ci spiega Forgione –  e segue ad altre due mie iniziative: la prima (2 settembre 2019), la richiesta al sindaco di Sant’Eufemia Domenico Creazzo di “farsi promotore di un’iniziativa (un incontro o un consiglio comunale aperto) che coinvolga le realtà associative della nostra comunità e la sua popolazione, per fare il punto della situazione e per valutare quali eventuali azioni possiamo tutti insieme intraprendere per difendere il nostro territorio”. La seconda (12 dicembre 2019), una nota nella quale lamentavo che “ad oltre tre mesi di distanza questo auspicato coinvolgimento dell’opposizione, delle realtà associative e della popolazione di Sant’Eufemia” non c’è ancora stato. Credo che una determinazione ufficiale da parte del consiglio comunale possa essere utile e rafforzare la posizione di contrarietà alla riapertura della discarica espressa dal sindaco Creazzo in diverse circostanze». 

Da Bagnara a Sant’Eufemia la richiesta è la medesima: l’inserimento, come punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, di una mozione contro la riapertura della discarica in contrada “La Zingara”, nel comune di Melicuccà.

«Con una nota stampa del 2 agosto 2019, il Settore rifiuti della Regione Calabria ha comunicato la volontà di riaprire entro 24 mesi la discarica di contrada “La Zingara”, ricadente nel comune di Melicuccà, ma confinante con Sant’Eufemia d’Aspromonte e con Bagnara Calabra – si legge nella mozione del consigliere Forgione – tra la popolazione e gli operatori economici del territorio ha generato molta preoccupazione il dissequestro della discarica, permanendo forti perplessità circa l’impatto negativo che la stessa, situata alle porte dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, avrebbe sotto il profilo ambientale, turistico ed economico. Già in anni abbastanza recenti le popolazioni locali hanno manifestato la propria contrarietà, mettendo in campo diverse iniziative di protesta che portarono al sequestro della discarica stessa.

È necessario mettere in campo una serie di iniziative conseguenti, con il coinvolgimento della popolazione, delle associazioni del territorio e delle amministrazioni dei Comuni limitrofi. Chiedo l’inserimento, come punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, di una mozione contro la riapertura della discarica di contrada “La Zingara” di Melicuccà».

Il problema relativo al sovraccarico delle discariche che, in particolare quest’anno è scoppiato in tutta la provincia reggina, ha sollevato la necessità della riapertura di siti che interessano i territori dalla piana alla locride. Ma la posizione contraria è netta e questo sembra essere destinato a diventare il terreno di scontro per l’anno che è appena iniziato. L’emergenza rifiuti incombe.