Danni mareggiate, Toninelli: «La regione ha i soldi, li usi per interventi»

ll senatore 5 Stelle nella frazione Favazzina di Scilla: «Con progetto Italia abbiamo stanziato i fondi per il dissesto idrogeologico, 10 milioni alla Calabria»
ll senatore 5 Stelle nella frazione Favazzina di Scilla: «Con progetto Italia abbiamo stanziato i fondi per il dissesto idrogeologico, 10 milioni alla Calabria»

di Francesco Altomonte – «I soldi ci sono, quello che mi preoccupa è che fino ad oggi come sono stati gestiti?». Il senatore del movimento cinquestelle, Danilo Toninelli, ha fatto visita questa mattina alla frazione Favazzina di Scilla colpita, così come gli altri centri della Costa Viola reggina, dalle violente mareggiate dello scorso dicembre. Eventi che hanno causato ingenti danni e soprattutto cancellato le spiagge del borgo marinaro.

L’ex ministro dei Trasporti, accompagnato dal senatore Fabio Auddino e dall’onorevole Paolo Parentela, è stato accolto dai cittadini di Favazzina che chiedono un intervento urgente e straordinario per le spiagge. 

Le richieste dei residenti

«Vorremmo che tramite Toninelli – ha dichiarato Sergio Morfea, abitante di Favazzina – che la questione sia portata a livello nazionale magari per essere dichiarato lo stato di calamità naturale» Per Toninelli le responsabilità di quanto avvenuto sulla Costa reggina sono ben identificabili. «La Regione Calabria – ha attaccato – è il primo ente che deve intervenire».

L’inerzia della Regione

Il senatore pentastellato rivendica l’impegno politico ed economico del governo per la salvaguardia delle coste e contro il dissesto idrogeologico. «Nel febbraio 2019 – ha dichiarato l’ex ministro – abbiamo approvato “progetti Italia” che mette 11 miliardi in tre anni per il dissesto idrogeologico e proprio qualche giorno fa è stato pubblicato un piano operativo di 360 milioni, dieci dei quali per la Calabria».

I soldi ci sono

Insomma, per l’ex ministro Toninelli i soldi per intervenire ci sono e con un po’ di impegno i primi lavori potrebbero concludersi in pochi mesi. «Con 10 milioni che sono già nella casse della Regione Calabria – ha aggiunto il senatore – se ci fosse qualcuno che volesse lavorare giorno e notte, qui in primavera potrebbe essere già tutto sistemato».