mercoledì,Dicembre 2 2020

“Raccontami l’Europa”, gli elaborati finali con la presentazione dei progetti

Europe direct, ogni anno un percorso laboratoriale in cui sono coinvolti associazioni, enti e ovviamente le persone e i cittadini

“Raccontami l’Europa”, gli elaborati finali con la presentazione dei progetti

Con i saggi finali chiude il progetto di Europe direct per Reggio Calabria, di cui è responsabile Maria Lucia Malara. Un’attività coordinata dalla Commissione europea e, ogni 3 anni il Comune si candida a svolgere queste attività. L’iniziativa di questa sera si chiama “Raccontami l’Europa”, ogni anno un percorso laboratoriale in cui sono coinvolti associazioni, enti e ovviamente le persone e i cittadini.

Il progetto, quest’anno è partito dall’idea che, prima di parlare di Europa, era necessario avere un alfabeto comune, da qui l’esigenza di unire: un linguaggio creativo ed avvicinare i partecipanti ad una tematica europea. Al bando hanno risposto le associazioni che hanno scelto un tipo di linguaggio creativo: tra produzione video, scrittura crrativa e street art, poi associati ad una tematica da approfondire con i partecipanti.

Il risultato è un percorso di circa 30 ore, con approfondimenti di natura tecnica ed un avvicinamento alla tematica. L’elaborato finale che vediamo stasera è il frutto di queste 30 ore che ognuno ha voluto tradurre in modo diverso.

Da  un ritmo musicale che è la sintesi dei racconti dei partecipanti che hanno scelto un articolo dalla carta dei diritti dell’unione europea e ne hanno fatto una espressione territoriale. Poi abbiamo un docufilm, dal titolo “Uniti nella diversità” perché il laboratorio di video ha approfondito la tematica dell’uguaglianza, in collaborazione con Arcigay Tre mari. Poi c’è un docuspot che approfondisce il diritto alla salute legato ad un’esperienza territoriale che è quella dl Centro Ace di Pellaro; e ancora, il pannello di street art con dei giovani che hanno approfondito la tematica della cittadinanza europea e, infine, c’è stato il corso di europrogettazione perché le possibilità che oggi abbiamo nascono dai finanziami dell’Europa ad oggi ci offre.

L’idea è che Europe direct possa agglomerare all’interno di questo spazio di enti associazioni, cittadini e competenze per avvicinarsi alle tematiche europee con una formula nuova dei laboratori di condivisione.