Piccola tartaruga salvata dalla Guardia costiera di Messina e portata al Centro di recupero a Brancaleone

Arrivata al crtm è stata visitata, ripulita la ferita dai lepadi che la stavano già colonizzando, medicata e stabilizzata in vasca. Senza soccorso la ferita scoperta l’avrebbe prossimamente condotta a morte per infezione
Arrivata al crtm è stata visitata, ripulita la ferita dai lepadi che la stavano già colonizzando, medicata e stabilizzata in vasca. Senza soccorso la ferita scoperta l’avrebbe prossimamente condotta a morte per infezione
Foto dal sito del Centro di recupero delle tartarughe marine di Brancaleone

Si chiama Blue la baby tartaruga salvata dalla nave Peluso della CP di Messina e portata al Centro di recupero di tartarughe marine a Brancaleone. Come chiarisce il sito del Centro, la piccola tartaruga pesa appena 134 grammi, e il suo guscio, a forma di cuore, è di 9 x 9 cm.

«Anche così piccola ha avuto bisogno di soccorso – si legge – infatti ha una brutta ferita sul carapace che le ha lasciato scoperte alcune parti di costole. La ferita è riconducibile ad una collisione con mezzo nautico, che per fortuna l’ha solo sfiorata, pur portandole via una parte di guscio. Giunta al Crtm di Brancaleone è stata visitata, ripulita la ferita dai lepadi che la stavano già colonizzando, medicata e stabilizzata in vasca. Senza soccorso la ferita scoperta l’avrebbe prossimamente condotta a morte per infezione».

Non sarà semplice per il piccolo esemplare, tuttavia: «Siamo fiduciosi sul suo percorso di guarigione, anche grazie ai consigli della nostra veterinaria Simona che ha già avuto varie esperienze con baby turtles in altri centri di recupero all’estero».