giovedì,Dicembre 3 2020

A Sant’Ilario dello Jonio il primo stabilimento calabrese che produce la spirulina

Coinvolti nel progetto anche gli immigrati ospiti dei progetti di accoglienza, portati avanti dal Comune guidato dal sindaco Giuseppe Monteleone

A Sant’Ilario dello Jonio il primo stabilimento calabrese che produce la spirulina

È stato definito dalla Fao il cibo del futuro e da poco tempo la sua produzione è partita anche in Calabria. Si tratta dell’alga spirulina, e in tutta la regione l’unico stabilimento è attivo a Sant’Ilario dello Jonio, nella Locride. La pianta di origine vegetale è nota in tutto il mondo per i suoi molteplici effetti benefici sul corpo umano, spesso usata come integratore e nelle diete alimentari. 

«Non è scientificamente un’alga – spiega la biologa Sabrina Cristiano – non trattandosi di una pianta acquatica, anche se si comporta come tale, ovvero svolge la fotosintesi clorofilliana e si ciba di sostanze contenute nell’acqua. È molto più piccola di un’alga ed è unicellulare. È caratterizzata dalla tipica forma a spirale dalla quale mutua il nome. Qui a Sant’Ilario ne produciamo dai 200 a 300 chili mensili, ma dipende dalla stagione. Nei mesi freddi, per esempio, si ha una replicazione più lenta rispetto al periodo estivo e primaverile».

Coinvolti nel progetto anche gli immigrati ospiti dei progetti di accoglienza, portati avanti dal Comune guidato dal sindaco Giuseppe Monteleone. «Sono qui nella Locride da 3 anni – racconta il siriano Mohya – Mi piace lavorare qui con la spirulina. Mi trovo bene con tutti. Arrivo dalla Siria dove c’è la guerra. E qui mi sono trovato bene con tutti».