martedì,Novembre 24 2020

Reggio Calabria, Ancadic in assemblea per valutare lo stato dei servizi pubblici ricadenti nel comprensorio

Focus sui temi della gestione degli alloggi popolari, sul servizio idrico, l'assistenza educativa e l'integrazione dei migranti

Reggio Calabria, Ancadic in assemblea per valutare lo stato dei servizi pubblici ricadenti nel comprensorio

L’Associazione Ancadic si è riunita in assemblea per valutare lo stato dei servizi pubblici ricadenti nel comprensorio territoriale nel Comune di Reggio Calabria con riferimento alle condizioni di accessibilità per il cittadino ed in special modo quello più svantaggiato. In particolare sulle priorità già poste all’attenzione della stampa da questa Associazione è emerso quanto segue:

Gestione ERP. Appare inidonea la gestione degli alloggi popolari condotta in questi anni. L’epilogo è purtroppo in linea con tale andamento negativo. La dichiarazione di impegno alla imminente pubblicazione di una graduatoria soltanto provvisoria per le assegnazioni di urgenza è in evidente contraddizione con lo stesso concetto di tempestività cui dovrebbe fare fronte. Per altro in virtù della sempre dichiarata (da parte comunale) assenza della disponibilità di alloggi ed in mancanza di una attività di verifica sugli assegnatari non più bisognosi, non si comprende quale effettività possa avere detta graduatoria. Infine, nessuna comunicazione è stata più ufficializzata sulle sorti della graduatoria del bando 2005, né sul bando pubblicato più recentemente nel febbraio 2019.

Assistenza educativa per le scuole dell’obbligo. Si tratta sostanzialmente del più importante servizio che l’Amministrazione ha organizzato per l’inclusione sociale delle persone con disabilità ed in questo caso per gli allievi. Esso è finalizzato a garantire il diritto allo studio. Purtroppo quasi sempre è iniziato con notevole ritardo rispetto all’apertura dell’anno scolastico. La retribuzione dell’assistente educativo (la cui paga media corrisponde a meno di 7 euro nette all’ora, inferiore agli standard del possibile CCNL di riferimento) è sempre avvenuta in ritardo di parecchi mesi. Basti solo rilevare che questo mese di luglio è stato accreditato lo stipendio di dicembre 2019. Intanto l’ultimo appalto dato alle cooperative non è stato ancora rinnovato, vi è quindi da temere il “puntuale ritardo” di cui sopra. A questo punto l’ANCADIC auspica per dare dignità ai lavoratori e continuità al servizio l’istituzione di un società in house.

In tema di servizi idrici l’allaccio alla diga sul menta non sembra avere portato gli effetti sperati. Addirittura nel centro storico, per la prima volta, dal mese di giugno l’erogazione cessa con continuità già dopo le ore 20. Invece in tema di salubrità dell’acqua il Comune non risulta avere effettuato le analisi pur dovute in base alla legge 31/2001 nell’anno 2019 e di averle effettuate in maniera incompleta negli anni precedenti. Dunque, l’acqua si paga “salata” in tutti i sensi. Il servizio di depurazione non appare a tutt’oggi efficiente. L’impianto di Gallico, già sequestrato, non purifica i liquami che scaricano a mare ancora infetti. Un gravissimo danno per il turismo balneare.

Sull’integrazione dei migranti. Nonostante significative esperienze di accoglienza verso migranti da parte di cooperative ed associazioni anche convenzionate col Comune, si deve purtroppo registrare la cattiva gestione dei posti riservati ai venditori ambulanti. Si tratta soprattuto di cittadini italiani di origine marocchina i quali si sono trovati in gravi difficoltà con il pagamento di imposte particolarmente pesanti. A seguito delle misure di contrasto al Co.vi.d.19 il Comune ha limitato il numero dei posti dichiarando di dover revocare l’assegnazione a coloro che fossero in ritardo coi piani di rateizzazione. La repentinità di una tale determinazione sta gettando in una condizione di disgrazia economica molti nuclei familiari con figli in tenera età.