domenica,Novembre 29 2020

Ecoballe, comitati dei cittadini della vallata del Gallico e Sambatello abbandonati

Si resta in attesa dell’esito dell'esame da parte della Procura di Reggio Calabria dell’esposto con la richiesta di sequestro preventivo dell’impianto in cui saranno collocati i rifiuti

Ecoballe, comitati dei cittadini della vallata del Gallico e Sambatello abbandonati

Si sentono abbandonati e traditi gli abitanti della Vallata del Gallico e di Sambatello. La storia delle ecoballe ha scombussolato nuovamente le loro vite. L’esposto con la richiesta di sequestro preventivo dell’area, presentato alla Procura di Reggio Calabria, non ha avuto seguito al momento.

I lavori per la costruzione della piattaforma per contenere il deposito nell’impianto di Sambatello sono terminati da un poco ed è durata solo qualche giorno l’illusione che tutto sarebbe stato bloccati a causa dell’interdittiva che aveva raggiunto la ditta che si stava occupando dei lavori. Del 27 giugno la nota della Stazione Unica Appaltante Metropolitana (SUAM) di Reggio Calabria che annunciava l’adozione di  provvedimento interdittivo nei confronti della ditta Ecopiana Srl che dal Comune viene subito esclusa dalla procedura negoziata in argomento, nel tentativo di  ricorrere all’operatore economico secondo classificato.

Il 2 luglio, i legali di Ecopiana Srl notificano al Tar Calabria un ricorso per l’annullamento, previa sospensiva dell’efficacia, dell’interdittiva antimafia e già il 4 luglio il Presidente del Tar Calabria accoglie l’istanza ex art. 56 c.p.a. della ditta Ecopiana Srl, sospendendo l’efficacia dell’interdittiva antimafia e degli atti ad essa consequenziali, e fissando per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del 9 settembre 2020.

Si procede con Ecopiana e, come si legge nella determina 1835 del 10 luglio, si impegnano «a copertura degli obblighi nascenti dall’aggiudicazione, tenuto conto dell’esigibilità della spesa, la somma occorrente di 94.918,47 euro sulla voce del Piano dei conti del bilancio pluriennale 2019-2021 annualità 2020 in esercizio provvisorio – atteso che – il predetto costo sarà ricompreso all’interno delle previsioni del redigendo Piano Economico e Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e finanziati con i proventi della TARI per l’anno 2020, stante l’obbligo di copertura integrale dei costi del predetto servizio».

E non è bastato neanche lo scetticismo dell’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio sulla soluzione ecoballe giudicata obsoleta. Sono adesso soprattutto proprio loro a preoccupare, le ecoballe, e il fatto che possano, aprendosi, riversare i liquami pericolosi in una zona vicini a fonti di approvvigionamento idrico, con pericoli di incendi e frane.

Lo stesso capitano “Ultimo” aveva prefigurato la proposta al Comune di sorvegliare il processo di imballaggio dei rifiuti per valutare che sia fatto nel migliore dei modi. Una cosa è certa se non sarà un delegato di Regione o Comune a sorvegliare ci saranno gli abitanti del posto attenti alla loro salute, e che ne hanno tutto l’interesse perché ne va della loro stessa vita.