martedì,Novembre 24 2020

Locride, pioggia di euro per il prolungamento della statale 106

È quanto emerso dal confronto su iniziativa della presidente Santelli e dell’assessore regionale Domenica Catalfamo a Catanzaro con l’Anas. Chiesto dai sindaci un incontro al Ministero

Locride, pioggia di euro per il prolungamento della statale 106

Il progetto di collegamento tra la vecchia statale 106 previsto a Locri si farà, così come si realizzerà l’attraversamento della fiumara Gerace in contrada “Canneti” dove, al momento, termina il mini nuovo tracciato della variante Gioiosa-Locri. È quanto emerso dal confronto avuto nei giorni scorsi, su iniziativa della presidente Jole Santelli e dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Domenica Catalfamo a Catanzaro con i vertici dell’Anas per fare il punto della situazione. Il confronto ha avuto come filo conduttore la presentazione dell’aggiornamento dei progetti del collegamento tra vecchia e nuova 106 nel territorio di Locri, con l’attraversamento del torrente Gerace, già finanziato per un importo di 40 milioni di euro.

«Non ci possiamo accontentare – afferma il presidente del comitato dei sindaci Giuseppe Campisi – dobbiamo insistere affinchè sia portata avanti la progettazione del lotto fino a Palizzi. Il completamento della statale è fondamentale per lo sviluppo del territorio. Senza infrastruttura possiamo fare poco».

Già finanziato, per un importo di 90 milioni di euro, anche l’attraversamento a monte del centro abitato di Caulonia con il prolungamento dell’attuale tracciato fino a oltre il ponte Allaro. L’auspicio dei sindaci è che possa essere finanziato il già previsto lotto fino ad Ardore da oltre 200 milioni di euro per migliorare sensibilmente la viabilità nella Locride. «Abbiamo chiesto un incontro urgente e tempestivo al Ministero – spiega il presidente dell’assocomuni Caterina Belcastro – affinchè la Locride sia dotata di una viabilità efficiente e sicura. E’ giusto rivendicare il diritto alla mobilità affinchè il territorio sia fruibile a cittadini e turisti».