venerdì,Novembre 27 2020

Rosarno, la Lega: «Preoccupante la risoluzione del rapporto con Locride Ambiente»

Il gruppo consiliare: «Finalmente, dopo anni di provvedimenti temporanei, il Comune affidava il servizio e appare incomprensibile questa scelta»

Rosarno, la Lega: «Preoccupante la risoluzione del rapporto con Locride Ambiente»

«Il Gruppo Consiliare della Lega rimane basito del provvedimento assunto dalla responsabile della terza ripartizione LL. PP., architetto Domenica Corigliano, in relazione alla risoluzione del rapporto intercorso con Locride Ambiente per la raccolta e trasporto dei rifiuti. Tutta la vicenda del servizio presenta elementi che parrebbero evidenziare una situazione non certamente cristallina e lineare». Così gruppo consiliare della Lega al Comune di Rosarno.

«Dopo anni di provvedimenti temporanei, risoluzione di precedenti rapporti, incendio agli automezzi della Camassa, gare andate deserte – spiega Saccomanno – finalmente il Comune riusciva ad affidare il servizio a Locride Ambiente con un contratto quinquennale per la raccolta differenziata, del valore di circa 6 milioni e 200 mila euro, a seguito della gara d’appalto bandita dalla Suap di Reggio Calabria. Sembrava tutto a posto e, dopo anni di incertezze e condizioni inquietanti, l’affidamento del servizio a Locride Ambiente appariva un momento di tranquillo raggiungimento del traguardo tanto agognato. Certo, i precedenti lasciavano molti dubbi, specialmente in relazione alle tante gare andate deserte ed agli aumenti dei costi sia della gara medesima che di quelli sopportati dai cittadini per la eliminazione della differenziata. Ma il raggiungimento dello scopo finale lasciava soddisfatta l’attuale amministrazione. Ora, però, appare veramente incomprensibile come possa una società partecipare alla gara, vedersela affidare a prezzi rilevanti e, poi, rinunciare, senza alcun motivo, non presentando, certamente volontariamente, la documentazione richiesta! Così come appaiono nebulosi i continui provvedimenti di affidamento temporaneo e diretto del servizio con aumento dei costi in danno dei cittadini. Situazione critica che avrebbe dovuto, per una gestione seria e trasparente della questione, passare attraverso una doverosa informativa al Consiglio Comunale, con l’indicazione precisa degli accadimenti e con il coinvolgimento dello stesso in decisioni di tali gravità. Ma, ancora una volta, al Comune di Rosarno si ignora il Consiglio Comunale e si assumono strane decisioni nelle segrete stanze del Municipio, come se la cosa pubblica fosse di interesse di pochi!».