lunedì,Ottobre 26 2020

Reggio Calabria, l’area della Capannina ripulita dai volontari di Legambiente

Numerose associazioni ambientaliste impegnate contro i rifiuti e gli scarichi a mare

Reggio Calabria, l’area della Capannina ripulita dai volontari di Legambiente

Ripartire dalle spiagge, i litorali, dai rifiuti e dagli scarichi fognari a mare. Questo è il messaggio rivolto alla città, pronta a vivere una nuova stagione amministrativa, dai volontari che ieri hanno ripulito l’area della ex-Capannina. L’iniziativa è stata organizzata in occasione della campagna nazionale di Legambiente “Puliamo il mondo” 2020, in collaborazione con il Gruppo Despar.

Numerose le associazioni che hanno risposto all’invito del Circolo di Reggio Calabria “Città dello Stretto”: il Gruppo “Youth” Slow Food Reggio Calabria-Condotta Area Grecanica, Pro Loco Reggio Sud, Deep Seas, Plastic Free Odv Onlus, Differenziamoci Differenziando, Coordinamento Dialogo Interreligioso, IPF Istituto Per la Famiglia, Associazione Rizes, Museo di Biologia Marina e Paleontologia RC. I volontari hanno raccolto e differenziato ogni tipo di materiale che è stato poi rimosso da Avr.

Un’area degradata e colma di rifiuti di ogni tipo, attraversata da una maleodorante fogna a cielo aperto che si riversa in mare; una zona paesaggisticamente meravigliosa, inserita nell’area del Parco Lineare Sud in via di completamento, che versa però in condizioni disastrose.

L’appello lanciato con questa iniziativa è rivolto a tutti, istituzioni, associazioni e semplici cittadini: il benessere e lo sviluppo della città passa necessariamente attraverso il rispetto dell’ambiente; solo le buone pratiche e l’educazione ambientale, insieme all’efficienza dei servizi e agli idonei interventi sulle infrastrutture di raccolta e smaltimento, possono garantire la salvaguardia dei luoghi, la loro bellezza e la salute di tutti.

La XXVIII edizione della manifestazione ambientalista quest’anno, infatti, è stata particolarmente dedicata alle spiagge, con un focus speciale volto a evidenziare la tipologia e la provenienza dei rifiuti in mare, in larga parte dipendente dalle abitudini e dai modelli di produzione e consumo sulla terraferma. Quello che viene buttato in mare, infatti, si trasforma in agenti inquinanti e in cibo per i pesci che finiscono poi sulle tavole; un circolo tossico per il pianeta e per tutti gli esseri viventi, come testimonia l’adesione del gruppo Slow Food di Reggio Calabria, impegnato in azioni per ridurre il consumo di plastica e il packaging del cibo.

In questa direzione va anche il sostegno alla campagna “Puliamo il mondo” del Gruppo Despar, che testimonia l’impegno della grande distribuzione per l’ambiente e la sostenibilità. In particolare Fabio Zagarese e Piero Praticò, referenti di Despar Calabria presenti all’iniziativa, hanno condiviso gli obiettivi indicati, sottolineando come si possano attuare buone pratiche di risparmio energetico, raccolta differenziata, riciclo, e riduzione di rifiuti anche nelle imprese commerciali che, proprio per la loro presenza capillare, possono contribuire a instaurare abitudini più rispettose dell’ambiente presso il grande pubblico.

«Continueremo a impegnarci, come sempre, – sottolinea Nicoletta Palladino, presidente Circolo Legambiente Città dello Stretto – sul tema dei rifiuti e degli scarichi fognari in mare. Il rapporto di Reggio con il mare deve essere costantemente di cura e tutela, e non solo paesaggistico. Occorre occuparsi dei litorali nei tempi giusti, e non solo in prossimità della stagione turistica».