sabato,Ottobre 24 2020

Comitato “Gambarie attiva”: «Progetto Sila non basta, dobbiamo puntare sul progetto montagne di Calabria»

Il comitato: «L'Aspromonte è un sistema complesso che ha una vocazione turistica già avviata e che va potenziata ed aggiornata»

Comitato “Gambarie attiva”: «Progetto Sila non basta, dobbiamo puntare sul progetto montagne di Calabria»

«Apprendiamo dalla stampa, con soddisfazione e felicità, l’approvazione del progetto sistemico “Progetto Sila”, che se ben concepito e portato avanti potrà senza dubbio contribuire al potenziamento dell’offerta della bellissima Sila. Ne siamo felici in primo luogo per i nostri colleghi silani, poi perchè è un segnale che in Calabria, terra di Parchi e montagne, finalmente si decida di investire su un sistema, non solo su obiettivi contingenti. Questi, sebbene spesso meritevoli, a volte risultano troppo legati ad esigenze estemporanee, rimando fuori da visioni complesse e complessive».

Così, il Comitato Gambarie attiva che prosegue: «Per tale motivo non possiamo non chiedere di “alzare l’asticella” e chiedersi di cosa abbiano bisogno tutte le montagne calabresi, non una per volta ma in modo sistemico, appunto! 

Non siamo certo noi a poter decidere, in questo caso, ma vogliamo dare il nostro contributo, fare la nostra parte e proporre una serie di risorse da poter valorizzare a Gambarie, nell’area di nostra competenza,  in modo equo e uniforme senza disparità di trattamento.

L’Aspromonte (così come la Sila, il Pollino e le Serre) è un sistema complesso, da leggere ed interpretare con chi questi territori li vive con passione da anni e che ha, senza dubbio, una vocazione turistica già avviata e che va, per l’appunto, potenziata ed aggiornata!

Possiamo e dobbiamo rispondere alle nuove esigenze del turismo, fuori dalle logiche di massa e puntando a portare avanti progetti che promuovano la destagionalizzazione. La montagna non può vivere 3 mesi l’anno o nelle feste comandate, le montagne calabresi DEVONO entrare nel novero degli obiettivi fondamentali della Regione Calabria. 

Riportare un lavoro più continuativo nelle aree intere vuol dire anche contribuire ad evitarne lo spopolamento, oltre che rappresentare un mercato turistico quasi del tutto nuovo (tranne alcune eccezioni, seppur significative) orientato alla sostenibilità per l’ambiente, favorendo tutte le attività e gli approcci che con tale concetto possano convivere.

Vogliamo percorrere questa strada e vogliamo farlo con spirito di leale collaborazione, con tutti gli attori pubblici e privati necessari.

Il nostro obiettivo non è uno sterile elenco ed un comunicato stampa, ma quello che chiediamo alla regione calabria è un incontro (o meglio un serie) con operatori e gli  amministratori di Santo Stefano in Aspromonte, così come con  quelli della  Sila e del  Pollino, per poter identificare insieme le risorse risorse che i vari territori potrebbero e vorrebbero valorizzare ulteriormente».