martedì,Ottobre 27 2020

Discarica di Comunia, prosegue l’assemblea permanente dei cittadini

Dopo quasi 70 giorni di disagi e attesa, ad oggi la maggiore preoccupazione che vive la popolazione è quella di non conoscere la qualità dell’aria e delle polveri che sta inalando

Discarica di Comunia, prosegue l’assemblea permanente dei cittadini

A  due mesi dall’incendio divampato nell’area Comunia di Lazzaro di Motta San Giovanni, che ha interessato l’ ex discarica comunale e un’ azienda di compostaggio,  la cittadinanza è ancora riunita, dal 24 settembre u.s., in un sit-in pacifico per la sensibilizzazione degli enti competenti, affinchè si adoperino per la risoluzione delle correlate problematiche.

Dopo quasi 70 giorni di disagi e attesa, ad oggi la maggiore preoccupazione che vive la popolazione è quella di non conoscere la qualità dell’aria e delle polveri che sta inalando, già dai primi giorni, seppur fosse immediatamente chiara la portata dell’evento e i fumi neri che avevano subito invaso la frazione di Lazzaro, mentre bruciava l’ex-discarica e l’impianto di compostaggio, in applicazione del principio di precauzione a tutela della salute pubblica, nessuno stato di emergenza e tantomeno alcuna restrizione precauzionale da parte dell’Ente competente,  come rimanere chiusi in casa, non consumare alimenti prodotti nelle vicinanze, è stato emanato, a tal proposito sarebbe opportuno conoscerne le motivazioni.

Inoltre, dalle scarse informazioni ricevute, i campionamenti effettuati dal competente Ente preposto, cioè l’Arpacal, pare si siano limitati solo a dei rilievi fotografici. «Pertanto – si legge in una nota – ci sarebbe da chiedere anche all’Arpacal, alla luce di quanto sta accadendo in altri territori regionali, dove analoghe situazioni sembra siano gestite con prontezza e accuratezza di intervento, mettendo a disposizione i mezzi e il personale per approfonditi accertamenti, quali ad esempio campionatori ad alto volume per il monitoraggio dei micro-inquinanti in atmosfera (come riportato da testate giornalistiche e ordinanze), il perché non si è provveduti anche in questa grave situazione, ad effettuare tale intervento nell’immediato, seguendo anche quanto suggerito a seguito di sopralluogo dei Vigili del fuoco, in modo che la popolazione potesse essere rassicurata da subito, rispetto ai potenziali pericoli per la salute che stava correndo, e a questo punto che sta tuttora correndo?».