mercoledì,Novembre 25 2020

Lazzaro, incendio Comunia. Crea: «Non può esserci dialogo se nessuno ti ascolta»

Il rappresentante dell'Ancadic ha inviato diverse pec al Comune per chiedere notizie e proporre suggerimenti, senza ottenere alcun tipo di risposta

Lazzaro, incendio Comunia. Crea: «Non può esserci dialogo se nessuno ti ascolta»

Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna 3 novembre 2020 su alcuni quotidiani locali, riguardante la vicenda Comunia di Lazzaro, rimaniamo sconcertati nel leggere alcune affermazioni. In modo particolare si afferma che tutti i valori del monitoraggio ambientale sono nella norma e i rischi sono zero: su questo punto si invita a leggere la relazione, perché la realtà è un po’ diversa.

I cittadini, compresa l’associazione  ANCADIC che rappresento non possono essere accusati di fare le solite sterili polemiche sui Social: non esistono né bandierine, né atteggiamenti deleteri, solo il disagio e la preoccupazione di una popolazione che ha vissuto e continua a vivere in questa grave e perdurante situazione. La mancanza di dialogo tra le parti non può di certo essere attribuita ai cittadini: l’ANCADIC ha inviato diverse pec al Comune per chiedere notizie e proporre suggerimenti, senza ottenere alcun tipo di risposta.

Lo stesso silenzio lo abbiamo ricevuto tutti noi cittadini anche nelle iniziative che sono state intraprese, che non hanno visto partecipe l’Amministrazione comunale. Come è possibile sviluppare il dialogo se nessuno ti ascolta? Com’è possibile sedersi a un tavolo se nessuno ti invita? Infine colpisce che venga attribuito al mancato dialogo tra le parti il rinvio della soluzione del problema, rendendo così responsabili dei ritardi anche i cittadini. Questo è inammissibile.

Vincenzo CREA

 Referente unico dell’A.N.CA.DI.C

Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”