lunedì,Gennaio 18 2021

Rifiuti a Reggio Calabria, il Coordinamento di Arghillà chiede l’intervento diretto dello Stato

Nella denuncia la presenza dei rifiuti davanti alle abitazioni è un pericolo per la salute pubblica e rappresenta una violazione della Convenzione europea per i diritti dell’uomo

Rifiuti a Reggio Calabria, il Coordinamento di Arghillà chiede l’intervento diretto dello Stato

Montagne di rifiuti davanti alle abitazioni. Quello che succede da qualche mese a questa parte ad Arghillà, nella zona nord di Reggio Calabria, ha incredibile. Adesso però, dopo i mancati interventi di raccolta gli abitanti hanno deciso di chiamare in causa direttamente lo Stato.

«Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, con nota acquisita al protocollo di questo Ministero al n. 22470 del 25 novembre 2020 – si legge in una nota – nel rappresentare la situazione di elevata criticità dovuta ai cumuli di rifiuti giacenti, ormai da diverso tempo, nelle immediate vicinanze delle abitazioni, evidenziando quindi il potenziale rischio per la salute delle persone, nonché la violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo, ha richiesto un intervento diretto dello Stato».

La nota viene corredata di documentazione fotografica attestante la grave situazione rappresentata nonché della nota del Prefetto di Reggio Calabria che ha invitato il Comune di Reggio Calabria ad intervenire con la dovuta urgenza. Da qui la richiesta agli «Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, ad adottare tutti gli interventi idonei ed indifferibili per ripristinare le condizioni vivibilità e salubrità nonché fornire una dettagliata relazione sulle criticità nella gestione dei rifiuti nel quartiere di Arghillà e, più in generale, nella città di Reggio Calabria».