martedì,Marzo 9 2021

Motta San Giovanni, rifiuti. Crea: «Per il Garante della Privacy non è lecito usare sacchi trasparenti»

Per il referente Ancadic: «Oggi l’Assessore all’ambiente ignorando le prescrizioni impartite dal Garante della Protezione dei dati personali ritorna incomprensibilmente sull’argomento»

Motta San Giovanni, rifiuti. Crea: «Per il Garante della Privacy non è lecito usare sacchi trasparenti»

Riceviamo e pubblichiamo

Dalle dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Motta San Giovani, Domenico Infortuna, pubblicate sul sito del Comune “Città di Motta San Giovanni” e attraverso gli Organi di Informazione, abbiamo appreso tra l’altro dei richiami ad una maggiore attenzione a differenziare meglio annunciando accurati controlli. L’Assessore ha tra l’altro ribadito che non saranno più ritirati i sacchi neri ma solo trasparenti. Orbene dopo cinque anni, il Comune di Motta SG ritorna alla ribalta sull’attuazione del provvedimento che nel 2016 aveva preso la precedente Amministrazione e successivamente revocato su richiesta dell’ANCADIC.

Invero in data 27 gennaio 2016 la scrivente associazione nell’evidenziare che tale provvedimento violava le norme riguardanti la Privacy dei cittadini, in quanto l’utilizzo di sacchi trasparenti permetteva di conoscere “ictu oculi” il contenuto custodito all’interno degli stessi, mettendo in condizioni chiunque di sapere cosa avesse prodotto ogni singola unità abitativa, l’ANCADIC presentava un esposto alla locale Polizia municipale con l’invito di chiedere all’Ente emittente la revoca del provvedimento. Seguiva la revoca. Oggi l’Assessore all’ambiente ignorando le prescrizioni impartite dal Garante della Protezione dei dati personali ritorna incomprensibilmente sull’argomento, tra l’altro senza esplicitare secondo legge le motivazioni che avrebbero portato a tale decisione.

Infatti con le prescrizioni impartite dal Garante in data 14 luglio 2015  (e successivamente) a seguito di reclami e segnalazioni con i quali si lamentava una violazione della riservatezza che deriverebbe dalle modalità prescelte da alcuni comuni per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per accertare le violazioni amministrative in materia, nell’ evidenziare che vari quesiti erano giunti anche da enti locali sull’utilizzo dei sacchi trasparenti, il Garante ha sancito che: “Sacchetti trasparenti.  In caso di raccolta “porta a porta” della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l´obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l´abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore”

Per quanto precede si invita l’Amministrazione comunale a desistere da tale decisione e revocare il provvedimento eventualmente emesso, salvo successivi diversi orientamenti del Garante della Protezione dei dati personali, informando anche attraverso gli Organi di Stampa la cittadinanza circa la revoca di tale decisione.

Vincenzo Crea Referente unico dell’A.N.CA.DI.C Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”