venerdì,Aprile 16 2021

Inquinamento elettromagnetico a Villa, insorgono i comitati

Co.Sa.Vi. e NoAntenneSiSalute scrivono nuovamente al Prefetto per segnalare «la grave situazione esistente sul territorio di Villa San Giovanni»

Inquinamento elettromagnetico a Villa, insorgono i comitati

Giancarlo Citrea e Antonio Messina rappresentanti del Comitato cittadino Co.Sa.Vi. (Comitato Salute e Vivibilità) e del gruppo civico NoAntenneSiSalute, hanno nuovamente scritto al Prefetto al quale rinnovano ancora una volta «la grave situazione esistente sul territorio di Villa San Giovanni con particolare riferimento ad un incontrollato proliferare di nuove stazioni radio base fonte di continuo inquinamento elettromagnetico, in totale difformità dal regolamento comunale vigente, e la cui autorizzazione all’installazione, sia da parte della “vecchia gestione” che dal nuovo Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico è avvenuta per il tramite, in molte occasioni, della procedura del “silenzio assenso” e quindi senza che gli organi comunali competenti attuassero un concreto controllo del rispetto delle norme regolamentari vigenti.

Si vuole evidenziare che le società telefoniche presentano sul territorio comunale i piani di localizzazione di nuove stazioni radio base in totale difformità rispetto al regolamento comunale vigente, senza tener conto delle distanze dai su specificati siti sensibili, e solo dopo le diverse nostre segnalazioni e denunce pubbliche agli organi comunali competenti si è arrivati all’annullamento delle autorizzazioni precedentemente concesse in sede di conferenza di servizi, nella quali non venivano tenuti in debita considerazione, le prescrizioni dettate dal regolamento comunale in materia di installazione di stazioni radio base. In alcuni casi, in considerazione delle sopravvenute autorizzazioni con la procedura suddetta, il Comune, è stato anche condannato in sede di giudizio
innanzi al TAR ala pagamento delle spese legali, avendo agito in notevole ritardo rispetto a quanto previsto dalle norme comunali vigenti.

La nostra attività di sensibilizzazione è stata rivolta non solo nei confronti degli organi comunali competenti ad emettere l’atto autorizzativo ma anche nei confronti dell’Agenzia Regionale a tutela della Salute (ARPACAL), alla quale è stato trasmesso più volte il regolamento comunale al fine di evitare un rilascio indiscriminato di pareri positivi in sfregio delle suddette regole comunali. Si vuole altresì evidenziare che diverse sono le richieste di installazioni di stazioni radio base e dopo l’attività di sensibilizzazione fatta nel quartiere Piale di Villa San Giovanni, interessato da diverse ed indiscriminate installazioni di stazioni radio base in anni non recentissimi, si è agito attraverso l’istituzione di un nucleo di valutazione ambientale e di un osservatorio ambientale al fine di tutelare la salute dei cittadini, anche a causa delle elevati percentuali di morti a causa di tumori e di leucemie in quella parte del territorio ed oggi anche in alcune aree del territorio comunale interessate da questa nuova attività di installazione e/o potenziamento di stazione radio base.

Si evidenzia che il principio di prudenza e di precauzione nell’ambito della tutela del diritto alla salute, anche a livello europeo, a causa dell’assenza di studi scientifici che dimostrino la non nocività di tali strumenti alla salute della cittadinanza, ha portato a diversi comuni, così come per il Comune di Villa San Giovanni, ad adottare strumenti e regolamentazioni rigide alle quali gli enti richiedenti tali autorizzazioni debbono sottostare. Tale evenienza non sta avvenendo nel territorio comunale, ove, alcune società
telefoniche continuano a richiedere autorizzazioni in mancanza dei requisiti e nel mancato rispetto delle regole di cui al regolamento vigente.
A ciò si aggiunge l’inerzia delle autorità comunali competenti che, da parte loro, non stanno rispettando i dettami regolamentari nel predisporre il piano di delocalizzazione che possa consentire l’allocazione di stazioni radio base in totale rispetto del primario diritto alla salvaguardia della salute pubblica. Si ritiene pertanto assolutamente incomprensibile e irrispettoso dell’universale tutela del diritto della salute di ogni cittadino Villese, il comportamento adottato dagli organi comunali competenti e si chiede alla S.V. di voler adottare i provvedimenti che riterrà necessari ed opportuni, al fine della tutela della salute della cittadinanza».

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