giovedì,Aprile 15 2021

Nuovo collettore sul Torrente Oliveto, Crea: «Ancora ritardi sul completamento della rete fognaria»

Per il referente unico di Ancadic: «I lavori avrebbero dovuto iniziare anni addietro senza la necessità dell’aggiornamento dei prezzi»

Nuovo collettore sul Torrente Oliveto, Crea: «Ancora ritardi sul completamento della rete fognaria»

«Quali sono i motivi che hanno ritardato il completamento della rete fognante e la realizzazione del nuovo collettore dell’Oliveto?».

A domandarselo è Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”
che ha letto delle rassicurazioni sul sito istituzionale del Comune “Città di Motta San Giovanni” fatte al Sindaco dal Commissario Straordinario per la depurazione delle acque, prof. Maurizio Giugni, sul completamento della rete fognante e la realizzazione del nuovo collettore che dovrebbe collegare la rete fognante del centro abitato di Motta con l’impianto esistente in Lazzaro località Oliveto.

«Rassicurazioni – scrive Crea – sono state fatte anche sulla conferma del finanziamento e sulla ulteriore somma già stanziata e necessaria a seguito dell’aggiornamento dei prezzi e di parte del progetto.
La comunicazione esterna del Comune non è esaustiva giacché non sono state resi noti i motivi che hanno ritardato questo intervento giacché i lavori avrebbero dovuto iniziare anni addietro senza la necessità dell’aggiornamento dei prezzi, visto che nel 2013 il Comune di Motta SG aveva indetto una procedura aperta per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di affidamento delle reti fognanti e realizzazione del nuovo collettore dell’impianto di depurazione di località Oliveto».

Al sindaco Crea domanda i motivi che hanno ritardato l’intervento e che porteranno ad un maggiore impiego di risorse economiche.

«Intanto il tempo è passato e le acque fognarie di Motta come sono state smaltite in questi anni, con autobotti o sul terreno, chi paga il prezzo dell’inquinamento?. Le acque fognarie delle località più lontane dal Centro tra cui la frazione Martino, Sant’Antonio e altre come si prevede il raccordo sulla rete fognaria centrale visto la difficile orografia dei terreni. Come al solito la comunicazione latita e chiediamo con quali finanziamenti verranno realizzati questi interventi.

Per una sistemazione definitiva della raccolta e smaltimento delle acque fognarie di tutto il Comune di Motta San Giovanni come per legge – chiude Crea – la somma originaria oltre all’aggiornamento prezzi non basta, saremmo felici di essere smentiti dai tecnici che se ne occuperanno del nuovo progetto, speriamo definitivo». Ed un’ultima raccomandazione al Comune di Motta San Giovanni «di eseguire una progettazione definitiva su tutto il territorio compreso le aree rurali, e alla Pubblica Amministrazione competente, Ministero principale, di finanziare l’intera opera e non con finanziamenti parziali».

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