venerdì,Maggio 14 2021

Ripascimento Cannitello, Citrea (Cosavi) presenta un esposto in Procura nei confronti di Falcomatà

Il presidente del Comitato chiede che «si proceda con estrema urgenza con interventi indifferibili a brevissimo termine, per scongiurare danni irreparabili a persone ed abitazioni, nonché che siano avviate le strategie a medio e lungo termine per arginare il fenomeno dell’erosione costiera»

Ripascimento Cannitello, Citrea (Cosavi) presenta un esposto in Procura nei confronti di Falcomatà

Giancarlo Citrea, presidente del Comitato cittadino Co.Sa.Vi. (Comitato per la salute e vivibilità nella città di Villa San Giovanni) ha presentato un esposto in Procura e in Prefettura, nei confronti del sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà e del dirigente del Settore 13 – Difesa del suolo e Demanio idrico e fluviale dell’Ente metropolitano Giuseppe Mezzatesta, circa «l’indolenza a terminare l’iter burocratico di ripascimento della spiaggia di Villa San Giovanni, in località Cannitello, affinché si prendano i dovuti accorgimenti indifferibili necessari a tutela della popolazione cannitellese».

«Il  tratto scoperto del torrente Immacolata, posto alla fine di via Riviera che incrocia via Salvo D’Acquisto e via Lungomare Cenide di Villa San Giovanni – scrive Citrea nell’esposto – al verificarsi di forti piogge espelle sistematicamente una consistente quantità di inerti che occludono l’accesso alle stesse vie e per effettuare la rimozione dei suddetti inerti, è stato necessario che il settore Qualità urbana ed ambientale del comune di Villa San Giovanni, effettuasse una serie di analisi per verificare la compatibilità dei due siti – foce Torrente Immacolata e Zagarella – risultati composti da materiale compatibile. Lo stesso Settore, il 2 marzo scorso, ha poi inviato una richiesta di offerta commerciale e disponibilità immediata per il servizio urgente di nolo a caldo ad ore di un’escavatrice meccanica e autocarro ribaltabile per effettuare i lavori per il primo ripascimento.

La spiaggia inoltre, sta diminuendo giorno dopo giorno, ed il litorale di Cannitello devastato dall’erosione costiera che sta procedendo irrimediabilmente dal torrente Zagarella verso sud, e quindi occorre mettere, depositare e recintare gli inerti provenienti dal torrente Immacolata nei pressi della foce del torrente Zagarella, per poi procedere al primo step di ripascimento, dopo previa autorizzazione della Città metropolitana di Reggio Calabria. Tale intervento favorirà il contenimento dell’azione erosiva sul litorale a partire dal torrente Zagarella per l’incessante ed inesorabile arretramento della costa dovuto all’erosione, che comporta un continuo indebolimento delle infrastrutture più prossime alla battigia».

Citrea continua dicendo che «a fronte della dichiarazione dello Stato di emergenza del 2018, dalla Regione Calabria si sono ottenuti solo 60 mila euro che hanno consentito in via provvisoria di mettere in sicurezza solo le abitazioni più colpite a nord del torrente Zagarella. Dopo i mancati confronti tra l’Ufficio tecnico comunale di Villa San Giovanni e i tecnici della Città metropolitana – continua – proprio per dare seguito agli impegni presi riguardo la convenzione stipulata tra la Regione Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria, si è provveduto alla redazione di un progetto generale complessivo dell’area che, contemplando gli studi specialistici necessari, doveva concretizzarsi soltanto dopo che la Regione avesse sottoscritto la suddetta convenzione, avvenuta il 18 febbraio 2020, deliberando il finanziamento dell’opera per un valore di 1.800.000 euro.

La conclusione di questo iter procedurale e dei relativi lavori è previsto per l’estate del 2023. Inammissibile vista la grave situazione creatasi. Il 25 febbraio del 2020, si è tenuta nella sala consiliare del comune di  Villa San Giovanni, una riunione con il dirigente RFI; Francesco Costantino del Dipartimento Ambiente della Regione; Angela Bruna Cardile, dirgente Arpacal; il presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto Mario Paolo Mega ed i rappresentanti del comune di Villa San Giovanni, per l’urgenza e la drammaticità della situazione del litorale villese per l’utilizzazione della sabbia dragata dalle invasature del porto di Villa San Giovanni per le operazioni, urgentissime ed indifferibili, di ripascimento dei tratti di costa maggiormente compromessi dal fenomeno erosivo, che continua ad essere la soluzione migliore, se attuata, tuttavia in tempi brevissimi.

L’unica operazione eseguita da RFI è stato però, il dragaggio dell’invasatura numero zero con esisti negativi, vista la non compatibilità della sabbia. Purtroppo, ad oggi, si aspetta ancora il dragaggio della sabbia sottostante il molo esterno, sulla sinistra dell’ultima invasatura, nella parte ovest del porto RFI di Villa San Giovanni». Dal momento che «il sindaco f.f. Maria Grazia Richichi del comune di Villa San Giovanni – scrive Citrea – dopo svariati solleciti resi pubblici nei vari Consigli comunali anche nell’anno in corso, sono ad oggi rimasti inascoltati da parte della Città metropolitana di Reggio Calabria e ritenuto che, le interlocuzioni sono sempre state fatte in modo corretto e in continuo contatto tra il Comune di Villa San Giovanni, il Comitato difesa costa di Cannitello e la Prefettura, ma gli Enti competenti della Città metropolitana di Reggio Calabria non sono stati ad oggi efficienti e risolutivi alle problematiche in corso, chiediamo che vengano disposti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili di ulteriori danni ad abitazioni o persone al fine di procedere nei loro confronti.

Chiediamo inoltre al Prefetto Massimo Mariani, visto il contenuto dell’esposto che pone l’attenzione su questioni che potrebbero avere, tra l’altro, ricadute sulla sicurezza pubblica e privata, di richiamare, se ritiene opportuno, l’attenzione del sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e del dirigente del Settore 13 – Difesa del suolo e Demanio idrico e fluviale della Città metropolitana Giuseppe Mezzatesta, affinché procedano con estrema urgenza con interventi indifferibili a brevissimo termine, per scongiurare danni irreparabili a persone ed abitazioni, nonché che siano avviate le strategie a medio e lungo termine per arginare il fenomeno dell’erosione costiera che, in località Cannitello, ormai ha raggiunto livelli di massima allerta. L’escavatore presente effettua in questi giorni interventi autorizzati a spese dei proprietari delle abitazioni che si affacciano sul mare. Con il presente esposto – conclude Citrea – si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sovra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte».







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