martedì,Maggio 11 2021

Ponte ferroviario di Pilati sul torrente “Tuccio” a Melito, Crea: «Servono interventi di risanamento»

Le strutture, per il referente Ancadic: «Versano in condizioni di forte degrado. Su alcune pile si è registro l’espulsione del copriferro e la corrosione delle armature metalliche»

Ponte ferroviario di Pilati sul torrente “Tuccio” a Melito, Crea: «Servono interventi di risanamento»

La vicenda del ponte di Pilati sequestrato qualche settimana fa per la poca sicurezza nella sua transitabilità deve far riflettere. Una situazione che ha dato l’assist a Vincenzo Crea, referente unico di Ancadic per denunciare la situazione di pericolo di un altro ponte.

Il riferimento è ponte ferroviario di Pilati sul torrente “Tuccio” e strutture connesse nella parte lato mare e sul muro di sostegno della linea ferroviaria in prosecuzione verso Sud. Secondo Crea si tratta di strutture per le quali serve un’attività ispettiva visiva e tecnica e conseguenziali interventi di risanamento del calcestruzzo.

Opere che, spiega Crea in una nota: «Versano in condizioni di forte degrado. Su alcune pile si è registrata l’espulsione del copriferro e la corrosione delle armature metalliche. Sulla parte lato Sud del muro ferroviario i processi di infiltrazione dell’acqua, di ossidazione e corrosione delle armature hanno portato all’espulsione del copriferro e quindi alla riduzione della sezione resistente delle barre stesse in alcuni punti della struttura muraria. La parete in diversi tratti si presenta gonfia e pericolante».

Ed ancora «In alcune campate la distanza tra il fondo dell’alveo e l’impalcato è di circa mt.1,70, lo stato dell’arte, ovvero la presenza di detriti e sabbia, non permette di riscontrare se siano state effettuate opere per la protezione e la sistemazione delle aree sottostanti al viadotto. L’estrema vicinanza dell’infrastruttura alla costa sicuramente provoca questi fenomeni erosivi e di danneggiamento dei copriferri, ma viste le condizioni di forte degrado in cui versano le strutture in questione riteniamo che non si possa giungere a tale stato di ammaloramento in pochi anni, sarebbe perciò necessario che l’attività ispettiva fosse svolta con maggiore frequenza e con conseguente attività manutentiva».

Lo stesso referente di Ancadic ha interessato con una denuncia: rfi- rete ferroviaria italiana- gruppo ferrovie dello stato italiane Direzione Produzione Roma, la Direzione Territoriale di Reggio Calabria, il Commissario Straordinario del Comune di Melito Porto Salvo, il Comando di Polizia Locale Sede e il Prefetto della Provincia di Reggio Calabria. Si resta ora in attesa di provvedimenti del caso.

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