domenica,Giugno 20 2021

Ex Polveriera, ancora problemi a trasferire le famiglie costrette a vivere in condizioni disumane

Dopo il pressing ministeriale si sblocca il progetto nella parte dell’area miliare ma solo due famiglie su 4 avranno un alloggio

Ex Polveriera, ancora problemi a trasferire le famiglie costrette a vivere in condizioni disumane

Prende forma il percorso di rigenerazione urbana dell’area degradata della ex Polveriera. Ma non per tutte le famiglie che dovranno lasciare le baracche sono stati trovati gli alloggi. Una questione messa sul piatto dall’Osservatorio sul disagio abitativo stamane, davanti all’ammasso di lamiere e di rifiuti anche ingombranti, dentro al quale però vivono alcune famiglie.

Dopo il pressing ministeriale si blocca il progetto nella parte dell’area miliare dell’Ex polveriera, così come concertato dal comune di Reggio Calabria insieme alla prefettura. Sarò però necessario spostare le quattro famiglie che hanno l’accesso alle case proprio da quest’area. Il problema è che gli alloggi non ci sono per tutti.

«Siamo sulla strada per denunciare la situazione dell’Ex polveriera – chiarisce Giacomo Marino, presidente di “Un mondo di mondi” – va bene il riavvio dei lavori ma il costo del riavvio non può essere la negazione del diritto alla casa per due famiglie. Inizialmente da sistemare erano quattro ma il Comune vuole dare l’alloggio solo a due famiglie secondo il principio non previsto dalla legge per cui ogni assegnazione viene data per stato di famiglia solo alle componenti all’interno di uno stato di famiglia, la legge dice altro, spiega che l’oggetto dell’assegnazione è il nucleo familiare e dentro lo stato di famiglia possono esserci più nuclei familiari, soprattutto in situazioni come quella della baraccopoli.

Chiediamo che tutte e quattro le famiglie abbiano l’alloggio assegnato come per legge». Resta lettera morta una normativa regionale che disciplina l’assegnazione degli alloggi popolari, a stabilire che a ciascuna di queste famiglie va garantito il diritto alla casa assegnando a un alloggio. È il professor Alberto Ziparo, ingegnere e urbanista, ricorda il dato agghiacciante del record di alloggi 65mila dismessi o inutilizzati della città. Un vero controsenso a fronte delle tante famiglie che vivono in uno stato di necessità senza un tetto sulla testa o in condizioni di profondo disagio.

Ex polveriera, la parte del demanio comunale

Senza dimenticare la questione irrisolta dei dieci nuclei familiari nell’altra parte della polveriera che appartiene all’area comunale. Nessuna sollecitazione qui e nessuna soluzione, sebbene, come sottolinea Marino, la scorsa settimana, l’assessore comunale al ramo, Rocco Albanese abbia partecipato al censimento.

Come chiarisce Rosalba Marotta dell’Osservatorio sul disagio abitativo «Ribadiamo che la baraccopoli va smantellata totalmente, con tutte le famiglie che vi abitano. A queste altre dieci famiglie che abitano nell’area di gestione solo comunale deve essere assegnata la casa come loro diritto e come prevede l’idea di una città inclusiva per tutti i suoi abitanti».

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