domenica,Settembre 26 2021

Locride tra cascate mozzafiato e caretta caretta, un’estate da sogno anche senza bandiera blu

La suggestiva location tra le montagne dell'Allaro tra le mete preferite mentre si continua a lavorare per ottenere l'ambito riconoscimento. I turisti: «Tra Sardegna e Grecia noi preferiamo la Calabria»

Locride tra cascate mozzafiato e caretta caretta, un’estate da sogno anche senza bandiera blu

Un’oasi di pace tra le gole dell’Allaro. Sono le cascate di San Nicola, frazione di Caulonia, tra le mete preferite dei turisti nella Locride per l’estate 2021. A pochi chilometri dal mare, fino a qualche anno fa offrivano uno spaccato di natura incontaminata, ideale per chi cerca relax e tranquillità in mezzo alle montagne. Poi un gruppo di volontari del posto ha deciso di prendersi cura di questo angolo di paradiso, nei pressi dell’eremo di Sant’Ilarione, rendendolo più sicuro e fruibile a tutti.

Nel rispetto della natura

«Nonostante le difficoltà derivanti dalla grave crisi post Coronavirus, abbiamo deciso di compiere tutti gli sforzi possibili nell’intento di ampliare e migliorare i servizi – spiegano i gestori dello stabilimento cauloniese – per offrire ai nostri visitatori una struttura più accogliente, funzionale ed adeguata alle normative anti-Covid, sempre nel rigoroso rispetto della natura. Siamo certi che trascorreranno un’altra stagione indimenticabile».

Lo spettacolo delle tartarughe

Il grosso dei turisti è atteso per le prossime settimane, mentre i vacanzieri di luglio, solitamente emigranti di ritorno, preferiscono ancora il mare, che l’Arpacal da queste parti ha certificato come eccellente. Ma per la bandiera blu non basta. «Ci stiamo muovendo in questa direzione – afferma il delegato al turismo dell’amministrazione comunale di Monasterace Teodoro Bucchino – ci puntiamo e speriamo di arrivarci». In attesa della bandiera blu ci si consola con le tartarughe caretta caretta che quest’estate hanno scelto le spiagge dell’antica Kaulon per deporre le uova. «Per noi – continua Bucchino – è una certificazione della qualità del nostro litorale. Vogliamo investire nell’ambiente e nel territorio. Quest’anno prevediamo una buona presenza di turisti, con numeri in crescita rispetto agli anni precedenti». Ad aiutare l’incremento demografico nei piccoli centri chi ha scelto il proprio paese d’origine per lavorare in smart working.

«Sardegna e Grecia? Preferiamo la Calabria»

Per un territorio che guarda al turismo le note dolenti riguardano la carenza di posti letto e servizi alberghieri, con pochi b&b e il caro affitti, i cui i prezzi degli appartamenti in alcuni casi sfiorano i 3.000 euro mensili. A reggere ancora è la cultura del campeggio. Uno dei più longevi si trova a Caulonia e da anni ospita anche diversi visitatori stranieri. «Siamo stati in Sardegna, in Grecia e in altri posti d’Italia – racconta un gruppo proveniente dall’Olanda – ma l’acqua di questo mare non ha nulla da invidiare al resto del mondo, un mare davvero bellissimo. Abbiamo scelto la Calabria perché vogliamo stare a contatto con la natura, un posto ricco di paesaggi selvaggi come piace a noi».

Sognando il vessillo azzurro

A proprosito di spiagge “wild”, quella di Riace rappresenta probabilmente un caso raro nella Locride. Ragioni urbanistiche impediscono infatti che nel comune guidato dal sindaco Antonio Trifoli si possa realizzare un lungomare, sostituito tuttavia da una promenade in legno a basso impatto ambientale. «Ci stiamo attrezzando per offrire ai cittadini servizi aggiuntivi, come l’incremento della raccolta differenziata affinché il nostro paese sia più pulito possibile. Anche noi puntiamo ad ottenere per il 2022 la bandiera blu. Sarebbe un bel riconoscimento da conferire al mare in fondo al quale quasi 50 anni fa sono stati trovati i bronzi».

Dello stesso avviso anche il sindaco di Caulonia e presidente dell’associazione dei comuni della Locride Caterina Belcastro: «Dopo mesi difficili legati alle restrizioni, la gente ha voglia di andare in vacanza – ha rimarcato – Cerchiamo di lavorare in squadra con gli altri comuni ed enti sovracomunali per essere sempre più attrattivi. Il settore turistico deve diventare un riferimento come settore produttivo, lasciando ricadute positive per il territorio. Nonostante la pandemia il trend anche quest’anno è in crescita. Abbiamo avviato le procedure per l’ottenimento della bandiera blu in vista del prossimo anno. Non è facile, ma vogliamo provarci».

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