domenica,Giugno 26 2022

Reggio, Ancadic: «La rotatoria avrebbe potuto evitare l’incidente mortale sulla Ss 160 a Bocale»

La nota dell'associazione dopo l'impatto mortale di qualche giorno fa

Reggio, Ancadic: «La rotatoria avrebbe potuto evitare l’incidente mortale sulla Ss 160 a Bocale»

«L’Ancadic fa seguito alle precedenti reiterate segnalazioni riguardanti l’alto indice di pericolosità che mantiene il tratto reggino di Ss 106, all’altezza del km. 15+00 di Bocale, per informare dell’ennesimo incidente mortale che si è verificato nel primo pomeriggio dello scorso 21 maggio e per sollecitare l’adozione dei conseguenziali provvedimenti per una maggiore sicurezza stradale, con la realizzazione di una rotatoria. L’autovettura sulla quale viaggiava una donna di anni 53, per cause in corso di accertamento si è ribaltata lungo detto tratto rettilineo, finendo la corsa nell’area di servizio del distributore stradale. La donna è deceduta sul colpo», denuncia con una nota Vincenzo Crea, referente unico Ancadic e responsabile comitato spontaneo Torrente Oliveto, facendosi portavoce di queste segnalazioni di alcuni cittadini.

«Il tratto ove si è verificato l’impatto è privo di guardrail o altro sistema idoneo di protezione e su di esso insiste una debole e instabile ringhiera metallica, misura non idonea a contenere l’urto in caso di perdita del controllo del mezzo, posta a ridosso di un basso cordolo di blocchi di cemento. Lo stato dell’arte indica che l’autovettura ha sbattuto contro la ringhiera, demolendone una parte e impattando contro il blocco di cemento, e si è ribaltata a pochi metri nell’area di servizio del distributore stradale. Tempestivi sono stati i soccorsi e l’intervento delle forze dell’Ordine. Secondo l’Ancadic la dinamica dell’incidente si potrà riscontrare dal sistema di video sorveglianza, situato nel mese di agosto 2020 in prossimità dello svincolo, a seguito dei numerosi gravissimi incidenti che si sono registrati nel tempo», prosegue Vincenzo Crea, referente unico Ancadic.

«Tale misura sarebbe stata adottata per monitorare e analizzare il traffico, in prossimità dello svincolo, per circa un mese al fine di verificare l’efficacia della soluzione, nelle more della realizzazione della rotatoria. L’Anas ha adottato un’ordinanza di limitazione della velocità in quel tratto a 50 chilometri orari, manifestando la disponibilità, dove reperite altre risorse, di procedere a ulteriori interventi, quali i sovrappassi pedonali, a tutela della pubblica e privata incolumità. Di mesi, anzi di anni, ne sono passati e sembra che tutto sia rimasto nel dimenticatoio», conclude Vincenzo Crea, referente unico Ancadic.


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