venerdì,Febbraio 3 2023

Maltempo, una bomba d’acqua ha colpito Campo Calabro

Via Calvario si è allagata in pochissimo tempo a causa dello straripamento del torrente Bracale

Maltempo, una bomba d’acqua ha colpito Campo Calabro

Una bomba d’acqua ha colpito il comune di Campo Calabro e, mentre era in corso l’esercitazione terremoto, l’emergenza ha messo tutti alla prova.


«In giacca e cravatta rilassati ci stavamo preparando per il debriefing dell’esercitazione di Protezione Civile appena conclusa che si è tenuto stamattina alla sede della P.C. metropolitana. Pacche sulle spalle, sorrisi, complimenti per la rapidità della risposta e il funzionamento del dispositivo comunale erano già piovuti da ieri da Protezione Civile, Sala Operativa, funzionari, ispettori, vertici dei Vigili del Fuoco eccetera».

Il sindaco di Campo Calabro documenta gli attimi di emergenza affrontati: «Poi nello spazio di pochi minuti siamo passati dalla simulazione alla realtà, ma con un cambio di scenario: dal terremoto simulato ad una bomba d’acqua che per una ventina di minuti si è concentrata sull’abitato.
Acqua vera, a catinelle, che ha gonfiato tutti i torrenti in pochi minuti. A portare la peggio è stata la Via Calvario allagata in pochissimo tempo dallo straripamento del torrente Bracale all’altezza dell’attraversamento stradale. Il canale di attraversamento non ha retto il volume di acqua che si è riversata sulla strada lambendo le abitazioni e riversandosi anche in alcuni locali sotto il livello della strada delle abitazioni prospicienti l’asse stradale.

Da quando abbiamo ricevuto la prima segnalazione abbiamo rimesso in moto la macchina che avevamo fermato ieri sera alle 20. Personale, mezzi, comunicazione e sistemi di alert e dopo poco più di un’ora eravamo sul posto non appena le condizioni meteo hanno consentito agli operatori di muoversi in sicurezza. È stato un lavoro che ha portato via alcune ore, anche faticoso perché lavorare nel fango e non sempre con mezzi adeguati non è semplice. È facile adesso che la prima criticità è stata risolta attivare la cascata dei commenti. Vorrei farne però due io: il primo è che la macchina dell’intervento tecnico si è mossa con rapidità ed è stata all’altezza della criticità manifestata, il secondo che se è vero che la manutenzione dei torrenti e dei corsi d’acqua è responsabilità della Città Metropolitana per prima e del Comune per secondo, l’esperienza di stamattina, che abbiamo documentato, ci ricorda pure che questi torrenti non sono “di nessuno”; sono di tutti.

E di certo il tronco d’albero di 70 cm di diametro con annesso paletto di recinzione in metallo che aveva tappato per intero il sottopasso idrico di via Calvario impedendo all’acqua di attraversarlo non è arrivato li per caso, ma qualcuno, fedele alla pessima abitudine di ripulire giardini ed orti scaricando sfalci ed immondizie nei torrenti, ce lo ha buttato incurante dei disastri che può contribuire a causare. Dentro i torrenti in questi anni abbiamo trovato di tutto: materassi, macerie, water, lavandini, bombole di gas, frigoriferi, brande, intere cucine e camere da letto. Anche il Comune ci ha messo il suo: in quel sottopasso corrono due tubi di fogna che hanno sottratto 70 centimetri al deflusso delle acque. Rampe, attraversamenti, passerelle, tutte opere per gran parte abusive di certo non aiutano ne la manutenzione ne lo scorrimento dell’acqua.

È una partita difficile ed una tematica complessa quella della difesa del suolo, nella quale i costi sono enormi e i fondi non arrivano mai. Sono velocissime invece, consentitemi lo sfogo, le comunicazioni giudiziarie a sindaci e tecnici dei comuni per disastri colposi. A noi quindi una responsabilità cui non ci sottraiamo adesso come nel futuro incrementando la vigilanza e disponendo la demolizione di tutte le opere abusive realizzate ai margini dei corsi d’acqua, ma doveroso credo anche un appello ai cittadini affinchè collaborino a mantenere sgombri i torrenti, che non sono un ostacolo ma una risorsa preziosa per la mitigazione del rischio idrogeologico. P.S. Alle 12.38 ad intervento praticamente concluso sono stato contattato dalla Sala Operativa della Protezione Civile che mi ha comunicato un superamento soglia nel mio Comune. Ho ringraziato ma aveva già smesso di piovere dalle 10.15, ed avevamo già fatto tutto da soli».

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