martedì,Febbraio 27 2024

Roccella Jonica e Marina di Gioiosa, con la “blue economy” barriere sommerse per rigenerare la fauna marina

Il progetto finanziato dal Feamp coniuga tutela ambientale e promozione turistica. «Mare pulito? Lo dicono gli ippocampi»

Roccella Jonica e Marina di Gioiosa, con la “blue economy” barriere sommerse per rigenerare la fauna marina

Salvaguardare la fauna marina e ripopolare i fondali. E’ questo l’obiettivo del progetto finanziato dal Feamp attraverso la Regione Calabria, che prevede l’installazione di barriere ecosostenibili al largo delle coste di Roccella Jonica e Marina di Gioiosa per un costo complessivo di 600 mila euro. Si tratta di 300 moduli a forma di campana che costituiranno un rifugio per numerose specie che troveranno un habitat ideale per la riproduzione, nonché un deterrente per la pesca a strascico svolta illegalmente. «E’ un altro tassello in coerenza con lo sviluppo della “blue economy” che abbiamo lanciato lo scorso anno – ha spiegato il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito – Esiste un tipo di turismo legato al diving e alla pesca che beneficerà di questo progetto».

I moduli che sono stati posizionati a Marina di Gioiosa, in un’area in cui è rilevante la presenza del cavalluccio marino, favoriranno la conservazione del loro habitat e la ricerca scientifica, consentendo lo svolgimento di particolari studi sull’insediamento e la colonizzazione degli esemplari. Una sorta di “isola sommersa protetta” che col tempo diventerà attrattiva anche per le immersioni sportive. «L’ippocampo è l’elemento che più di qualsiasi strumento scientifico misura la purezza delle acque marine – ha evidenziato il primo cittadino gioiosano Geppo Femia – Il fatto che esistano due colonie certifica che il mare che bagna le nostre coste è pulito».

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