martedì,Febbraio 27 2024

Lavori sul lungomare di Locri, il Pd chiede l’accesso agli atti

L’intervento sull’arenile non convince il circolo dem: «Progetto non condiviso con la cittadinanza. A rischio le aree verdi»

Lavori sul lungomare di Locri, il Pd chiede l’accesso agli atti

Da qualche giorno, sono partiti sul lungomare di Locri i lavori riguardanti la realizzazione della pista ciclabile – denominati Alto Jonio Reggino “Il sentiero tra i borghi” – che prevede un percorso che interessa anche la pineta lato sud del nostro lungomare, adiacente la pista ciclopedonale già esistente. Il progetto definitivo, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e bandito dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria prevede la realizzazione di una pista ciclabile, caratterizzata da un tratto urbano che parte dal lungomare e prosegue all’interno della città e due tratti extraurbani, uno a nord ed uno a sud.

Diversi utenti sui social hanno fatto notare come i lavori che interessano il lungomare stiano procedendo, mediante l’utilizzo di escavatori, ad una più che probabile modifica dei luoghi, per lo più naturali e ad oggi incontaminati, nella parte che interessa proprio la pineta sul lato sud. «L’intervento è svolto sull’arenile – ha rimarcato il Pd locrese guidato dal segretario Emanuele Marando – precisamente sulla fascia demaniale marittima, per cui ci si domanda come ciò sia possibile».

«Tale opera – prosegue il Partito Democratico di Locri – con ogni probabilità tesa a modificare in maniera permanente luoghi naturali, con conseguente cementificazione di suolo, riteniamo dovrebbe essere preceduta da un attento confronto con la cittadinanza. Difatti, sono molteplici le sollecitazioni pervenute in questi giorni da cittadini ignari delle modalità di realizzazione della stessa e molto preoccupati per il destino di un patrimonio ritenuto importante e peculiare come le aree verdi poste sul nostro lungomare».

«A ridosso della medesima area, occupata dal cantiere della Città Metropolitana – rammenta il Pd – l’amministrazione comunale di Locri, inoltre, darà esecuzione ad un’opera già appaltata per l’importo di 1 milione e 500 mila euro nell’ambito del progetto di realizzazione di nun polo ricreativo assistito che riguarderà, tra gli altri, un non meglio precisato intervento nelle seguenti aree: “5. zona a verde (pineta) che precede l’area terminale Sud a parcheggio; 6. zona a verde (pineta) oltre il lungomare lato Sud”, di cui non si hanno le tavole progettuali per comprendere la reale natura dello stesso (ad es: se prevedono o meno opere di cementificazione ed il taglio degli alberi), ma che da quanto viene riportato è evidente che interessano le attuali zone poste a verde pubblico».

«La Regione Calabria, durante la guida di Mario Oliverio, ha approvato una legge urbanistica in cui è dedicata particolare attenzione alle misure di tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, esaltando proprio il principio di “consumo zero del suolo”. Tale indirizzo sancisce principi di civiltà e sviluppo inderogabili che dovrebbero guidare l’azione di ogni amministrazione, tant’è che costituisce il fondamento su cui è stato realizzato il Piano Strutturale del Comune di Locri».

Il Partito Democratico di Locri, pertanto, «consapevole del ruolo che riveste la cittadinanza attiva e dell’importanza del dibattito nelle scelte che riguardano la collettività, si propone di richiedere nei prossimi giorni, con accesso civico generalizzato, i progetti alle due amministrazioni appaltanti per supplire alla carenza di informazione verificatasi e renderli fruibili ai cittadini».

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