martedì,Aprile 16 2024

Piano apistico, la Regione ha bandito oltre 1 milione e 300 mila euro di risorse: 152 i progetti presentati

Approvata la graduatoria. L'assessore Gianluca Gallo: «Il nostro obiettivo è preservare l'ecosistema»

Piano apistico, la Regione ha bandito oltre 1 milione e 300 mila euro di risorse: 152 i progetti presentati

Più di 1 milione e 300 mila euro per la valorizzazione e promozione dell’apicoltura calabrese, a sostegno di 152 progetti presentati. Sono i numeri della graduatoria del bando relativo all’annualità 2024 del Programma apistico, disponibile sul portale www.calabriapsr.it.

«A distanza di due mesi dalla pubblicazione del bando – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo – siamo riusciti a definire i passaggi per l’assegnazione di risorse ingenti, in aumento rispetto al passato, a sostegno di un settore in costante crescita. Le api sono sentinelle del pianeta, garantendo il 70% dell’impollinazione delle specie vegetali e circa il 35% della produzione globale di cibo». Da qui l’impegno per garantire aiuto alle pratiche finalizzate alla tutela della biodiversità animale e vegetale, attraverso interventi in grado di consentire di far fronte all’aumento dei costi. Attualmente la Calabria è la terza regione d’Italia per numero di alveari censiti, circa 133.000 in totale, e la quarta per produzione di miele.

Le risorse disponibili, erogate dal Masaf ed integrate con fondi regionali, consentiranno ai beneficiari di attuare interventi destinati alla gestione sostenibile degli alveari, all’introduzione di metodi e tecniche per la conduzione degli apiari e per la gestione aziendale, oltre che a sviluppare la rete di tecnici qualificati; agevolare l’uso corretto e razionale dei metodi di lotta e di controllo delle patologie delle api; migliorare le tecniche di conduzione degli alveari.

Ancora, sarà possibile utilizzare i finanziamenti di matrice regionale e ministeriale per creare e sviluppare una rete tra gli attori del comparto; promuovere progetti finalizzati all’innovazione tecnologica; migliorare le condizioni di lavoro degli apicoltori; condividere con l’opinione pubblica la valenza strategica del settore apistico; sostenere il ripristino e l’aumento del patrimonio apistico; favorire azioni tese a migliorare la qualità dei prodotti dell’apicoltura, a vantaggio dei consumatori.

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