venerdì,Novembre 27 2020

‘Ndrangheta, nuova gola profonda fa tremare i narcos della Locride

Giulio Fabio Rubino ha deciso di collaborare con la giustizia. L'uomo indagato nel blitz della Dda reggina sul narcotraffico internazionale

‘Ndrangheta, nuova gola profonda fa tremare i narcos della Locride

Una nuova gola profonda inizia a collaborare con la giustizia e fa tremare i narcos della Locride. Si tratta di Giulio Fabio Rubino, 35 anni, originario di Caserta, indagato nel maxi blitx “European ‘ndrangheta connection-Pollino”. La svolta nel corso di un interrogatorio reso davanti al pubblico ministero della Dda reggina Francesco Tedesco lo scorso giugno. Come riporta l’edizione odierna di Gazzetta del Sud il verbale è stato acquisito dal gup distrettuale all’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta antimafia, in corso a Reggio per circa 60 indagati. La decisione di Rubino di collaborare con la giustizia potrebbe aprire uno squarcio per far luce sull’operazione coordinata dalla Squadra Mobile di Reggio.

Nel corso delle indagini sono emersi legami tra il gruppo criminale campano e alcuni clan della Locride, per la gestioen e il traffico di cocaina dal Sudamerica. Nelle dichiarazioni rese in Procura da Rubino, il nuovo collaboratore fa riferimento a tale «Michele o Maurizio di Gioiosa Jonica, al quale la signora Maria procurò 500 chili di marijuana e giunti nella Locride a bordo di un’ambulanza privata. Mio fratello – si legge nel verbale – aveva incarico libero sulla quantità e sul prezzo. L’acquisto era a credito e la garanzia era la persona fisica di mio fratello».