venerdì,Dicembre 4 2020

Intimidazione a Klaus Davi, ignoti entrano nella sua casa di Archi

Sfondata la vetrata dell'appartamento, ma nessuna traccia di furto. Un chiaro segnale per il massmediologo che continua ad indagare sulla 'ndrangheta

Intimidazione a Klaus Davi, ignoti entrano nella sua casa di Archi

È un atto intimidatorio grave quello avvenuto questa notte ai danni del noto massmediologo Klaus Davi. Ignoti, infatti, si sono introdotti all’interno della sua abitazione presa in affitto ad Archi. Utilizzando una grossa pietra, i malviventi hanno sfondato la vetrata e sono entrati all’interno dell’appartamento sito nel quartiere Cep. Davi, in quel momento, non era in casa. Probabilmente chi ha compito questo gesto sapeva benissimo come la casa fosse vuota in quel momento. Sul posto sono intervenuti gli uomini della sezione Volanti della Polizia di Stato, unitamente a quelli della scientifica e della Squadra Mobile, per avviare le investigazioni. Qualche elemento utile potrebbe arrivare dalla repertamento di tracce lasciate dai malviventi.

L’episodio, però, è parecchio inquietante in quanto non è stato asportato nulla, né vi sono segni che facciano pensare ad un possibile furto. Anzi, i balordi hanno rovistato fra gli articoli di giornale presenti, forse alla ricerca di un pc, di un hard disk o di altri appunti riservati del giornalista-massmediologo. Davi stava arrivando proprio in quelle ore da Milano ed ha scoperto il tutto in tarda serata. Sono ora in corso le indagini per risalire a coloro che hanno portato a termine un’azione chiaramente intimidatoria nei confronti di un professionista che ha volutamente preso in affitto un appartamento nel quartiere che è storicamente il fortino delle cosche di ‘ndrangheta della città di Reggio Calabria e che, con le sue inchieste, ha spesso ridicolizzato anche boss di primo calibro della criminalità organizzata reggina.