venerdì,Novembre 27 2020

Rosarno, sorpresi con 300 grammi di cannabis, in manette 3 cittadini gambesi

L’arresto da parte dei poliziotti è avvenuto dopo un controllo effettuato ai tre extracomunitari che, senza fissa dimora, occupavano un rudere abbandonato sulla strada statale 18

Rosarno, sorpresi con 300 grammi di cannabis, in manette 3 cittadini gambesi

Sono stati trovati con 300 grammi di cannabis già suddivisa per lo spaccio. Per questo, tre cittadini gambiani sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Gioia Tauro. Nel corso dei servizi di controllo del territorio, attuati secondo il protocollo operativo “Petrarca”, i poliziotti hanno proceduto al controllo dei tre cittadini extracomunitari che, senza fissa dimora, occupavano un rudere abbandonato nel comune di Rosarno, sulla strada statale 18.

All’interno dell’immobile sono stati trovati circa 300 grammi di sostanza stupefacente, già suddivisa in buste e involucri di cellophane, un bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento. La sostanza è stata sequestrata e, considerati gli elementi riscontrati che hanno avvalorato l’ipotesi di possesso al fine di spaccio, il 22enne S.A., il 33enne T.L. ed il 29enne M.S., tutti di nazionalità gambiana, sono stati arrestati in flagranza di concorso nel reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, rinchiusi nella casa circondariale di Arghillà di Reggio Calabria.
Ancora una volta la professionalità degli operatori della Polizia di Stato, le attente strategie di contrasto al reato di spaccio di sostanze stupefacenti e i nuovi impulsi dati ai servizi di controllo del territorio, hanno consentito di impedire una condotta delittuosa pericolosa per la collettività. L’attenzione per il contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti rimarrà alta in tutto il territorio, cittadino e periferico, poichè i risultati in materia di impoverire il relativo mercato illegale, per la prevenzione dei danni che agli assuntori arrecano a sé stessi, alle proprie famiglie e alla collettività in generale