domenica,Dicembre 6 2020

Comuni, una manifestazione d’interesse per 241 beni confiscati

Il direttore nazionale Frattasi: «I territori possono riprendersi ciò che è stato tolto con la corruzione e dalla violenza sopraffattrice delle mafie»

Comuni, una manifestazione d’interesse per 241 beni confiscati

«Oggi restituiamo ai territori il maltolto». Con questa frase il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata prefetto Bruno Frattasi sintetizza la conferenza dei servizi di oggi, in prefettura a Reggio Calabria che ha visto la manifestazione d’interesse da parte di ben 27 enti locali per l’acquisizione di 241 beni confiscati in totale tra cui 48 abitazioni, 23 box magazzino, 4 fabbricati, 1 negozio e 164 terreni. Da qui a qualche settimana da qui a poco i beni saranno destinati.

Presenti, oltre al padrone di casa, il prefetto Massimo Mariani, le massime autorità giudiziarie e militari, il presidente del Tribunale di Palmi Concettina Epifanio, il presidente del Tribunale di Locri Rodolfo Palermo, il procuratore di Locri Luigi D’ Alessio, il procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza, Matilde Pirrera già dirigente nazionale del settore beni confiscati ora chiamata fare il prefetto ad Enna e il dirigente della serie secondaria di Reggio Calabria dell’Agenzia Massimo Nicolò.
«Siamo arrivati oggi alla fase finale e stiamo per chiudere una storia di beni che secondo l’esito giudiziario erano della criminalità organizzata, frutto di attività delittuose e adesso il territorio si riappropria di questi beni – chiarisce il prefetto e aggiunge, rivolto ai sindaci – il territorio è più vostro, questo è un modo per rendervi più padroni e riconquistare quei luoghi. Noi siamo con voi». «Attraverso lo Stato – afferma Frattasi – i comuni vincono ed insieme possono riprendersi ciò che è stato tolto con la violenza e la corruzione e dalla violenza sopraffattrice delle mafie. Quello di oggi è un gesto dall’alto valore simbolico». La conferenza dei servizi ha riguardato la destinazione finale di 279 unità immobiliari situate nella città di Reggio Calabria ed in alcuni comuni della sua provincia (Africo, Benestare, Bovalino, Candidoni, Cardeto, Careri, Caulonia, Cinquefrondi, Gioia Tauro, Gioiosa Ionica, Melicuccà, Motta San Giovanni, Palizzi, Placanica, Platì, Riace, Roccella Ionica, Rizziconi, Rosarno, San Luca, San Ferdinando , San Roberto, Seminara, Siderno, Sinopoli e Taurianova). Ultimo ad aggiungersi il Comune di Reggio Calabria. «Tutto questo – spiega ancora il direttore, guardando al passo successivo – si concretizzerà in un atto deliberativo del consiglio direttivo. La destinazione avverrà nella prossima seduta del consiglio direttivo».
Il mantenimento di molti degli immobili confiscati al patrimonio dello Stato ha comportato, una significativa riduzione degli oneri connessi alle locazioni passive che gravano sulle Pubbliche Amministrazioni con un notevole e significativo risparmio per l’Erario. dell’anno 2018 l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e destinazione dei beni confiscati ha restituito alla comunità calabrese ben 437 beni di cui 27 mantenuti al Patrimonio dello Stato per le esigenze delle Pubbliche Amministrazioni.