sabato,Luglio 2 2022

La madre di Francesco Inzitari: «Mio figlio ucciso dai clan, non abbiamo avuto giustizia»

Dieci anni fa a Rizziconi (Reggio Calabria) il giovane veniva giustiziato per strada, a 18 anni, per vendetta nei confronti del padre che aveva denunciato un boss. Un delitto ancora impunito

La madre di Francesco Inzitari: «Mio figlio ucciso dai clan, non abbiamo avuto giustizia»

Dieci anni fa, la sera del 5 dicembre 2009 veniva ucciso a Taurianova il diciottenne Francesco Inzitari. Era appena uscito da una festa in una pizzeria, quando i killer gli spararono dieci colpi di pistola, in gran parte al volto. Un delitto trasversale, una vendetta della ’ndrangheta. “Ciccio”, così come veniva chiamato, non aveva colpe, vittima innocente. La sua morte era il sanguinario e terribile messaggio al papà, Pasquale Inzitari, imprenditore di Rizziconi, ex consigliere comunale e provinciale dell’Udc, che aveva permesso la cattura il 13 luglio 2006 del boss della cosca locale Teodoro Crea, detto «Toro» e, perché fosse chiaro, «dio onnipotente». Di questo sono convinti investigatori e magistrati, ma senza avere finora prove. Una vicenda sul confine, complessa. Ma sicuramente “Ciccio” ne era totalmente estraneo. Ed è soprattutto storia di un paese dominato da paura e violenza. Ora, sulle colonne di Avvenire, in un articolo a firma di Toni Mira, parla la madre che dice: «Mio figlio ucciso dai clan. Non abbiamo avuto giustizia»

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