martedì,Settembre 28 2021

Tra ritardi di aerei e costi esorbitati dei viaggi, le disavventure dei fuorisede di ritorno

E c’è chi certi prezzi non può permetterseli e allora decide proprio di non tornare

Tra ritardi di aerei e costi esorbitati dei viaggi, le disavventure dei fuorisede di ritorno

Natale, tempo di feste ma, soprattutto, tempo di ritorno dei fuorisede. E sono tante le vicende di “immigrati” al Nord che periodicamente, per tornare anche nella città dello Stretto, incontrano mille difficoltà. A cominciare dai biglietti aerei che costano una fortuna. Tanto che, qualche giorno fa, ha fatto notizia, l’iniziativa di Stefano, un ragazzo di 25 anni di Salerno, che dalla sua pagina Facebook “un terrone a Milano” aveva denunciato il caro aerei e treni per tornare al Sud durante il periodo natalizio ed aveva organizzato un “bus terrone” per aiutare coloro che non avevano soldi per pagare il viaggio a tornare giù. Idea poi replicata dalla Regione Sicilia che ha messo a disposizione 8 autobus per il ritorno dei fuorisede.


Delle avventure, o meglio sarebbe delle “disavventure” che riguardano questi ritorni, racconta il gruppo su Facebook “Vogliamo viaggiare dall’aeroporto dello Stretto a prezzi umani”. E leggendo le risposte c’è davvero da riflettere. Si scopre quindi che, un volo comprato già a ottobre scorso Torino / Lamezia è costato 380 euro (compreso di ritorno). Ma l’alternativa non esiste perchè da Reggio non ci sono voli da o per Torino. «310€ Treviso -Lamezia e io sono di Reggio Calabria», quindi, a seguire, l’immancabile ora di viaggio in autostrada per arrivare a nella città dello Stretto. Qualcuno, addirittura, ha deciso di trovare una alternativa, più lunga e stancante: «siamo una famiglia di tre persone, per noi costa troppo. Viaggio in macchina di due giorni».


E poi c’è chi si è ritrovato nei guai per colpe non sue «Venezia/Roma in ritardo di 1 ora e mezza – racconta un utente – perdendo la coincidenza a Roma mi hanno dirottato sul volo per Reggio delle 21.35… solo 9 ore di attesa in aeroporto a Fiumicino- e non finisce qui – niente voli per il giorno dopo , e soluzioni di mezzo. Fortuna che dovevo essere a Reggio alle 14.30 e son arrivata alle 00.00». Con un’unica magra consolazione «meno male però che Alitalia mi ha offerto un lauto pasto». C’è chi proprio certi prezzi non può permetterseli «Ci abbiamo rinunciato – scrive un’alta utente e chiarisce – sia su Catania che su Lamezia voli a cifre assurde 600 euro a persona, non potendo prenotare in anticipo, un furto legalizzato, con 600 euro si trova un pacchetto per le Maldive tutto incluso in questo periodo… È vergognoso! stessa situazione per i treni arrivati a 200/ 300 euro a persona per farsi 12 ore di viaggio con cambio a Roma o Napoli, perché non hai nemmeno il diritto di arrivare con un solo treno me ne devi prendere due, e da Napoli in giù non sai mai cosa può succedere magari arrivi per capodanno, e con un bambino piccolo non è il caso. Ci abbiamo rinunciato e “ringraziamo” i politici che hanno reso possibile sto sistema di strozzinaggio legalizzato e che hanno tagliato fuori il Sud».


Infine che chi, per motivi di lavoro, non può prendere le ferie in questo periodo «ma ho guardato per curiosità il prezzo per scendere a Reggio Calabria da Linate – scrive – andata e ritorno dal 22 dicembre al 6 gennaio: 590 euro». A queste condizioni, che ci riportano esattamente da dove eravamo partiti, verrebbe da pensare che: non tutti i mali forse vengono per nuocere.

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