giovedì,Marzo 4 2021

Operazione Cenide, Fiamma Tricolore chiede lumi

Nell'attesa che la giustizia faccia il proprio corso il movimento chiede di capire «se ci sara' un sequestro cautelativo dell'area interessata e che si evince sia l'ex piazzale Anas»

Operazione Cenide, Fiamma Tricolore chiede lumi

«Abbiamo atteso qualche giorno e osservato le reazioni prima di commentare la scure della giustizia che si è abbattuta sugli amministratori della citta’ e sulle teste coronate dei notabili che sono a capo del colosso Caronte&Tourist che ormai da decenni impera sullo Stretto di Messina e ha lasciato sbigottiti tanti cittadini di Villa San Giovann

Inizia così la nota del gruppo Fiamma Tricolore Federazione di Reggio Calabria che rimarca come «è ormai assodato che la politica, priva degli antichi valori, sia diventata strumento e merce di scambio “do ut des” dal quale nessuno si puo’ dire incontaminato.

Quella che fu’ la piccola “Manchester del sud”, adesso sopravvive elemosinando improbabili posti di lavoro e l’alternativa rimane, specie per i giovani, l’emigrazione per non gravare sul sempre più esiguo bilancio familiare.

Passano gli anni, cambiano le amministrazioni ma per il colosso del mare e la sua societa’ gestionale nulla cambia, anzi con il trascorrere del tempo, esso rafforza sempre più il proprio monopolio di fatto imponendo il proprio volere su intere compagini politiche in modo trasversale tanto da condizionare ogni possibile sviluppo della citta’: dal nuovo lungomare agli approdi a sud, dalla limitazione del traffico per i mezzi pesanti al rendere fruibili raccordi autostradali limitando le emissioni di anidride carbonica nelle zone piu’ congestionate dal traffico.

Tutto cio’ risaputo ormai da decenni, non ha mai visto una risoluzione dei problemi ma solo vaghe promesse esauritesi con l’imponente sodalizio fra il colosso commerciale e quello politico, dimenticando impegni e priorita’.

Forse questo ultimo scossone servira’ a qualcosa: certo e’ che finalmente tutti indistintamente abbiamo avuto un senso di rigetto per chi ha tenuto Villa San Giovanni sotto scacco da decenni con la complicita’ di amministratori comunali infedeli. 

Nell’attesa che la giustizia faccia il proprio corso vorremmo capire se ci sara’ un sequestro cautelativo dell’area interessata e che si evince sia l’ex piazzale ANAS e contestualmente del perche’ non si sia intervenuti a suo tempo imponendo la legge al di sopra di tutto.

Ai cittadini di Villa San Giovanni rivolgiamo il nostro appello: è l’ora di riscoprire il senso di appartenenza e di un comune destino, di superare con fiera determinazione quel nichilismo che annienta gli animi e che conduce alla rassegnazione. Solo chi si rassegna non ha speranza».

Articoli correlati