lunedì,Ottobre 25 2021

Platì, sassi contro l’auto di Klaus Davi e attacchi omofobi sul web

Il massmediologo, illeso per puro caso, stava conducendo un'inchiesta sulla famiglia Barbaro di Platì. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

Platì, sassi contro l’auto di Klaus Davi e attacchi omofobi sul web

E’ la Compagnia dei Carabinieri di Locri ha indagare sui sassi lanciati contro l’auto di Klaus Davi il 31 dicembre scorso a Plati’ (Reggio Calabria). Il massmediologo si trovava a pochi metri dalla casa di Giuseppe Trimboli, residente a Casorate Primo in provincia di Pavia, che in quei giorni si trovava in vacanza nel paese aspromontano, quando la sua auto è stata colpita da due grossi sassi.

Il danno è stato confermato dalla società di noleggio. Klaus Davi sta conducendo una inchiesta sulla famiglia Barbaro e si era recato più volte anche nel pavese per realizzare alcuni servizi sulla nota famiglia di ‘Ndrangheta insediata al nord Italia in particolare a Buccinasco e nel Pavese. Al Tg4 Klaus Davi ha dichiarato: «Ero fuori casa. Aspettavo solo che arrivasse la persona che dovevo intervistare e sono piovuti i sassi. Chi li ha lanciati lo ha fatto da dietro la siepe e si è dileguato. Per fortuna non mi hanno colpito e in pochi minuti sono intervenute tempestivamente le volanti dell’Arma». Successivamente all’aggressione sono proseguiti attacchi su Facebook anche di carattere omofobo, «profili che sono stati acquisiti dai carabinieri» ha confermato Davi al Tg 4.

Sul fatto stanno ora indagando i carabinieri, per cercare di risalire ai responsabili di questo ennesimo atto intimidatorio nei confronti del massmediologo. Lui che, negli ultimi anni, ha acceso i riflettori prima su Archi e su tutti gli esponenti delle cosche del quartiere reggino feudo della ‘ndrangheta, poi ha spostato l’obiettivo anche sulle famiglie egemoni soprattutto in Lombardia. Da qui è nato anche il suo impegno verso San Luca, comune dove non si andava più neppure a votare. È evidente come la candidatura di Davi a sindaco del paese della Locride abbia portato ad una svolta democratica, permettendo poi regolari elezioni. Una esperienza che Davi intende ripetere anche ad Africo.

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