lunedì,Novembre 30 2020

Klaus Davi querela la Rai: «Calabresi associati alla ‘ndrangheta»

Dopo l'esclamazione di Timperi a un concorrente: «Se non ti aiutiamo finiamo nei piloni della Salerno-Reggio Calabria»

Klaus Davi querela la Rai: «Calabresi associati alla ‘ndrangheta»


Klaus Davi presenta esposto contro la Rai: «Calabresi associati alla ‘ndrangheta». Dopo l’esclamazione di Tiberio Timperi a un concorrente calabrese: «Se non ti aiutiamo finiamo nei piloni della Salerno – Reggio Calabria».

Il consigliere comunale di San Luca Klaus Davi ha presentato un esposto contro la Rai presso la procura di Roma, in seguito a quanto successo nella puntata di «Uno Mattina in Famiglia» lo scorso sabato. Nel corso del popolarissimo programma condotto da Tiberio Timperi e Monica Setta è accaduto un fatto che il massmediologo definisce «increscioso e non degno del servizio pubblico».

Alle 8 un concorrente del quiz in onda a quell’orario – Tommaso da Crotone – ha telefonato per partecipare al gioco. Il concorrente calabrese doveva rispondere a una domanda sulla musica leggera, chiedendo simpaticamente un aiuto da parte dei conduttori. Timperi, alludendo sinistramente alle vittime della Lupara Bianca, ha dunque commentato: «Se non ti aiutiamo andremo a fare i piloni della Salerno – Reggio Calabria», arrivando a mimarne il gesto con il proprio corpo e attribuendo esplicitamente a tutti i calabresi la ‘patente’ di essere mafiosi.

Davi ritiene che sia stato commesso l’ennesimo danno di immagine verso la Calabria e tutti i calabresi e, per questo, ha presentato querela. «Non è la prima volta che il servizio pubblico incorre in queste imperdonabili ambiguità. Anche un tale Magalli si era abbandonato a considerazioni razziste e ciononostante continua ad essere lautamente pagato dal servizio pubblico per le sue mediocri prestazioni. Per non parlare poi di una produttrice della Rai che si è inventata delle minacce della ‘Ndrangheta per motivare il trasferimento del set di una fiction dalla Calabria alla Puglia».

Ed ha concluso: «Stimo Monica Setta e Tiberio Timperi, che conosco da anni. Ma proprio perché conducono un programma di grande successo con tantissimi ascolti ritengo, in quanto amministratore di un importante comune calabrese, che la terra che rappresento sia risarcita e che ci sia un maggior controllo dei vertici sui contenuti dei programmi».