martedì,Dicembre 1 2020

Morte di Nino Candido, Vincenti e la moglie a processo per omicidio volontario plurimo

Chiuse le indagini per indagini sulla tragedia di Quargnento: la procura di Alessandria ha chiesto il rito immediato

Morte di Nino Candido, Vincenti e la moglie a processo per omicidio  volontario plurimo

Morte di Nino Candido: Vincenti e la moglie a processo per omicidio volontario, truffa e calunnia. Si sono chiuse ieri, 3 febbraio, le indagini sulla tragedia di Quargnento del 5 novembre 2019, la procura di Alessandria ha chiesto il rito immediato. Tra le macerie della cascina morirono i tre vigili del fuoco, il reggino Antonino Candido e i colleghi Marco Triches e Matteo Gastaldo. Mentre rimasero feriti altri due pompieri: Giuliano Dodero e Luca Trombetta, e il carabiniere Roberto Borlengo.

I reati contestati in concorso

La procura ha chiesto il rito immediato per Gianni Vincenti e Antonella Patrucco. Si salta l’udienza preliminare e si va a processo. Alla coppia il procuratore capo Enrico Cieri e il sostituto Elisa Frus hanno contestato in concorso i reati di omicidio volontario plurimo (per la morte dei tre vigili), lesioni volontarie (per le ferite degli altri), crollo doloso di abitazione, truffa aggravata alla società assicuratrice Generali e calunnia nei confronti del vicino di casa.

Era stato lo stesso Vincenti ad ammettere di aver architettato il piano per poter ottenere il premio dell’assicurazione, dopo aver esteso la polizza ai danni dolosi causati da terzi, nel mese di agosto 2019. In base ad una norma entrata in vigore lo scorso anno, per quest’accusa che prevede l’ergastolo gli imputati non possono accedere al rito abbreviato che garantisce lo sconto di un terzo della pena. Per loro il processo in Corte d’Assise si svolgerà col rito ordinario.